IN ABRUZZO I CONSIGLIERI COMUNALI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE SI STRINGONO INTORNO AL MAGISTRATO DI MATTEO

19 aprile 2015 08:180 commentiViews: 7

 

 

Ha lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini al tema della lotta per la legalità l’iniziativa dei consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di tutto l’Abruzzo. Una cittadinanza onoraria al Magistrato Nino Di Matteo, simbolo dell’antimafia in Italia, richiesta attraverso una mozione che tutti i gruppi consiliari presenteranno all’interno del proprio Comune.

 

Dodici Giunte, dodici cittadinanze, ovvero tutti quei comuni  che all’interno del consiglio hanno dei portavoce a Cinque Stelle. L’iniziativa, organizzata dal consigliere comunale di Pescara Massimiliano Di Pillo,  si concluderà con la consegna della cittadinanza nelle mani del Magistrato questa estate durante il consueto viaggio della memoria che lo stesso consigliere fa ormai da anni nella zona delle stragi di Falcone e Borsellino.

 

“Un’azione simbolica” spiega Di Pillo “ che abbiamo voluto portare avanti tutti insieme per dimostrare da che parte stiamo e quali sono gli esempi che vogliamo proporre per le future generazioni”.

 

“A DI MATTEO  LO FACCIO FINIRE PEGGIO DEL GIUDICE FALCONE” è questa la frase simbolo dell’iniziativa, pronunciata da Totò Riina  ed ascoltata durante un’intercettazione del 2013 nel cortile del carcere di Opera a Milano.

 

“L’affermazione del “Capo dei capi” è semplicemente una sentenza” spiega Di Pillo “Una sentenza di morte, avallata da alcuni pentiti, che alla fine dello scorso anno, hanno parlato addirittura di un grande quantitativo di tritolo, nascosto in più punti della città di Palermo, pronti a esplodere per un attentato eclatante ai danni del magistrato Nino Di Matteo e della scorta che lo accompagna ormai dal 1995”.

 

Dal  27 maggio del 2013 grazie alle testimonianze più volte verificate di Massimo Ciancimino e Gaspare Spatuzza, un pool di magistrati coordinati dal PM Nino Di Matteo, sta processando i capi mafia Totò Riina, Bernardo Provenzano, insieme agli ex ufficiali Mario Mori e Antonio Subranni, i senatori Marcello Dell’Utri e Calogero Mannino con l’imputazione di “attentato a corpo politico”. Coinvolti anche l’ex ministro degli interni Nicola Mancino per falsa testimonianza, Giovanni Conso, Adalberto Capriotti e Giuseppe Gargani per false informazioni ai pubblici ministeri.

Comuni che hanno aderito con l’impegno dei Consiglieri a Cinque Stelle:

Bucchianico, Città S.Angelo, Giulianova, Miglianico, Montesilvano, Mosciano S.Angelo, Nereto, Paglieta, Pescara, Pineto, Spoltore, Teramo.

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