Giulianova. Il Cittadino Governante: MA È CIVILE UN’AMMINISTRAZIONE CHE FA CHIUDERE UN MUSEO ?

13 Aprile 2015 23:430 commentiViews: 83

 

In un comunicato del gruppo consiliare Civicamente (formato da Mellozzi e Ragni) che prova a dire la sua sul bilancio di previsione 2015  del comune, tra l’altro, si legge:  “alcune contribuzioni, per esempio, vanno totalmente cancellate – Ente Porto – Istituto Musicale Braga – Museo d’Arte dello Splendore, il cui versamento complessivo ammonta a circa 200 mila €, che potrebbero benissimo essere utilizzate per diminuire la tassazione sulle famiglie”.
Occorre ricordare che il consigliere Mellozzi è stato l’assessore al bilancio del nostro comune negli anni in cui la prima giunta Mastromauro fece crescere, in maniera spropositata e irresponsabile, di svariati milioni di euro la spesa corrente del nostro comune con ciò creando difficoltà sempre maggiori nella definizione dei bilanci successivi e nel rispetto del patto di stabilità.  Non a caso la tassazione locale, da quel momento, cominciò progressivamente ad aumentare e furono alienate aree pubbliche destinate a verde e a scuole (nel mentre si realizzava la “svendita” della scuola elementare Acquaviva (ove stando ai prezzi di mercato, fu perso almeno un milione di euro).

Il consigliere comunale ed ex sindaco Franco Arboretti

Foto Archivio. Il consigliere comunale ed ex sindaco Franco Arboretti

Ora, improvvisamente, il gruppo di cui egli fa parte, versando lacrime di coccodrillo, si erge a paladino dell’austerità con una proposta di spending review locale “all’amatriciana”. Di bilancio parleremo approfonditamente in consiglio comunale quando sarà il momento formulando su tutti gli aspetti le nostre critiche e le nostre proposte come abbiamo sempre fatto.
Per il momento vorremmo stigmatizzare il passaggio riguardante il Museo d’Arte dello Splendore (MAS), la magnifica struttura per la cultura voluta da Padre Serafino, gestita da una fondazione di cui il Comune fa parte insieme alla Piccola Opera Charitas, e commentare in questo modo la brutale dichiarazione di Civicamente:
·         Ma i due consiglieri sanno cos’è il Museo d’Arte dello Splendore? Vi hanno mai fatto ingresso? Sanno che qualsiasi città farebbe ponti d’oro per averlo nel proprio perimetro urbano?
·         Sanno che la qualità della vita di una città dipende anche dall’offerta culturale che viene fatta ai cittadini?
·         Sanno che l’attrattività turistica (e quindi la prosperità dell’economia giuliese) dipende anche dalla presenza di musei, di mostre e di iniziative culturali di qualità ?
·         Sanno che il Comune non ha mai pagato puntualmente quello che spettava al MAS, tanto che lo scorso anno si è interrotta persino la decennale e apprezzata attività di educazione artistica svolta nei laboratori per le scuole materne, elementari e medie di Giulianova e di tutta la provincia di Teramo che ogni anno hanno coinvolto più di 2000 alunni?
·         Sanno che, considerati i tagli annunciati dalla Regione alla Piccola Opera Charitas, il Museo d’Arte dello Splendore, con questa scellerata decisione chiude?
·         Non provano un po’ di vergogna a riempirsi sempre la bocca del nome di Padre Serafino e poi decretare con tanta disinvoltura e superficialità la fine di una struttura culturale da lui voluta e vanto di tutta la città?
·         È così il Comune è grato al MAS per aver ospitato e mostrato degnamente la collezione della Scuola di Posillipo per tanti anni?
Vorremmo poi avanzare una proposta.
Sappiamo che il Comune trasferisce ogni anno al consorzio Ambito Sociale Tordino quasi due milioni di euro tra fondi propri e regionali.
Sappiamo poi che nella gestione dei circa tre milioni di euro che confluiscono nel consorzio dai tre comuni che lo costituiscono ha un ruolo di primissimo piano il consigliere Mellozzi che lavora proprio per l’Ambito Sociale Tordino. Insomma egli prima, come presidente della Commissione Bilancio, orienta le scelte del bilancio comunale che stanzia le poste per l’Ambito Sociale Tordino e  poi decide come spendere quelle risorse lavorando per  il consorzio senza che il comune metta becco.
Sappiamo, infine, che il consigliere Mellozzi, quale presidente della commissione Bilancio è stato uno dei principali fautori della non necessaria vendita di Julia Servizi, decretando così la scomparsa di utili annui per almeno 300-400 mila euro.
Quindi, anche a voler trascurare il palese conflitto di interessi  del consigliere Mellozzi – ma ci torneremo – non possiamo non chiedere al sindaco e al PD se non ritengono di poter trovare i risibili 20.000 euro che il Comune (come socio della fondazione) dovrebbe dare al MAS in una seria revisione della spesa dell’Ambito Sociale Tordino e in un’oculata tutela delle entrate del Comune?
 
    Il Cittadino Governante 
associazione di cultura politica
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