Teramo e Provincia

Teramo. Il talento di Milencovich per Stagione della Riccitelli

 

 

Il violino di Stefan Milenkovich per un nuovo appuntamento della Stagione dei Concerti della Riccitelli. Il giovane talento, splendida classe 1977 ora nel pieno della maturità artistica, sarà a Teramo  mercoledì 25 marzo alle ore 21 nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Delfico” insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da David Crescenzi. In programma il Concerto op.47 di J. Sibelius e “Pulcinella”, Suite dal Balletto, di I. Stravinskij.

Milenkovich, che a marzo ha conquistato la copertina di “Archi Magazine”, è personaggio originale e fuori dagli schemi, non omologabile nella cornice stereotipata del musicista “classico”. Si definisce infatti “violinista fusion”, dedito al tango e al rock con la medesima spontanea naturalezza con cui si muove nel repertorio classico, con hobby inconsueti con i quali ama rilassarsi come il paracadutismo e lunghi viaggi in moto. Suona il violino da quando aveva tre anni e a sedici, in Messico, ha festeggiato il recital numero mille. Ha suonato, tra gli altri, per Regan, Gorbaciov, Giovanni Paolo II ed è vincitore di numerosi premi internazionali tra cui il “Paganini” di Genova.

Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti artistiche, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner. E’ profondamente impegnato anche in cause umanitarie. Nel 2003 in Serbia, sua patria di origine, gli è stato conferito il “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di  Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin. Dedito anche all’insegnamento, nel 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di  accettare l’attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois Urbana – Champaign (USA).

La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana è una Istituzione Concertistica Orchestrale Italiana fra le tredici riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’Orchestra affronta il repertorio sia lirico, sia sinfonico con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, avvalendosi della guida di direttori di prestigio internazionale, quali Gustav Kuhn, Woldemar Nelsson, Daniel Oren, Donato Renzetti, Bruno Campanella, Bruno Bartoletti, Michele Mariotti, Anton Nanut, Hubert Soudant, Andrea Battistoni, con una importante attività nazionale e internazionale.

David Crescenzi è stato assistente di Alessio Vlad e allievo del Maestro Kuhn. Ha collaborato con grandi direttori, quali Callegari, Mariotti, Arrivabeni, Bartoletti, Battistoni, Bertini, Santi, Elder,Tate e con importanti registi, come Pizzi, Brockaus, Ferretti, Cavani, Ranieri, De Hana, Pier’Alli e svolge dal 1998 una intensa attività internazionale di direttore ospite e di maestro di coro nei più importanti teatri in Italia e all’estero..

 

 

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