Giulianova. Erosione costiera Di Matteo: “La Regione finanzia i lavori del Comune per la costa Sud”

29 Marzo 2015 06:560 commentiViews: 15

 

 

Presentate barriere permeabili in sperimentazione tra  Lazio, Toscana e Liguria

 

Il Presidente di FederBalneari stigmatizza l’assenza del Comune al Convegno

 

Giulianova, 28 marzo 2015 – Sarà elargito dalla Regione Abruzzo il contributo al

Comune per l’intervento contro l’erosione che ha assottigliato la fascia sud della costa di Giulianova. Lo ha annunciato ieri Bartolomeo Donato Di Matteo, Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, nel suo intervento al Convegno promosso da FederBalneari Abruzzo “Erosione costiera: Strutture e infrastrutture a difesa della costa”. Alla domanda su cosa si farà in concreto, Di Matteo ha risposto che l’intervento dovrà essere deciso da un confronto tra le istituzioni e gli operatori del settore. Inutile dire che la risposta data dal massimo rappresentante istituzionale non ha placato il nervosismo dei diretti interessati che in coro hanno chiesto un cambio di direzione nella gestione del problema, stanchi di continui interventi tampone. Di Matteo ha assicurato che studi in tal senso si stanno facendo ma ha anche avvertito che prima devono essere trovate le risorse e che il problema dell’erosione non è slegato dalla gestione dell’intero territorio, in primis la salvaguardia dei fiumi, sia per la qualità delle acque che per l’apporto di materiale necessario al ripascimento dell’arenile.  Ma un’opera definitiva per l’erosione costiera non esiste, ha ammonito il Prof. Leonardo Damiani del Politecnico di Bari “Perché l’equilibrio delle spiagge è dinamico – ha detto – e l’unica via da percorrere è quella della collaborazione tra pubblico e privato. Il docente di Costruzioni Idrauliche e Marittime ha poi illustrato alcuni interventi innovativi che si stanno sperimentando in Puglia, in particolare il drenaggio delle spiagge e un sistema di controllo dell’arenile attraverso webcam per monitorare gli spostamenti di sabbia. “Le barriere rigide come i pennelli o le scogliere emerse continuano ad avere la loro validità ha aggiunto, ma devono essere studiati con attenzione anche dal puto di vista dell’impatto ambientale”.

“Il ripascimento morbido è da paesi ricchi – ha ironizzato Daniele Rinaldo Ingegnere Idraulico di Venezia che ha illustrato un esperimento di barriere permeabili attuato in alcuni litorali di Liguria, Toscana e Lazio. Queste strutture reversibili hanno permesso un ottimo riporto di materiali e contemporaneamente sono diventate isole di ripopolamento delle specie ittiche. un modo per offrire ai turisti nuove attività di svago come lo snorkeling”.

Sui tempo troppo lunghi delle opere è intervenuto il Geologo Giovanni Melchiorre in rappresentanza di FederBalneari Salento: “Troppo spesso i tempi burocratici non sono compatibili con le esigenze degli operatori  ha detto – così semplici lavori di ripascimento morbido programmati per una stagione vengono realizzati con sei o dieci mesi di ritardo rispetto alla stagione estiva vanificando gli investimenti di chi lavora”.

 

Il Presidente di FederBalneari stigmatizza l’assenza del Comune al Convegno

 

“Sappiamo che non esistono soluzioni definitive al problema – ha commentato il Presidente FederBalneari Abruzzo Morgan Di Concetto – per questo chiediamo che le diverse soluzioni vengano realizzate solo dopo uno studio sulle diverse zone per evitare di aggravare il problema come spesso è accaduto. Gli imprenditori balneari chiedono inoltre un macro studio di sistema generale su tutto il territorio per arrivare ad una gestione integrata dell’erosione”. Di Concetto ha ringraziato gli illustri ospiti che hanno portato al convegno i risultati di studi ventennali e  ha stigmatizzato l’assenza degli Amministratori locali: “ Erano previsti il saluto del Sindaco e l’intervento dell’Assessore al Demanio Fabio Ruffini, ma entrambi hanno disertato l’appuntamento mancando ad un importante confronto con esperienze di grande rilievo per questa città e la sua economia”.

 

 

 

 

 

 

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