Pineto. TORRE DEL ‘MARCHESE VOLANTE’: IL PIU’ INCREDIBILE TRASFOSMISTA DEL XX SECOLO

13 febbraio 2015 20:070 commentiViews: 8

 

A Pineto, domenica 15 febbraio, dibattito culturale condotto da Tino Ferretti

 

 

Interessante appuntamento culturale in programma domenica 15 febbraio, alle ore 18,00 nella cornice di Villa Filiani di Pineto. Nell’ambito della rassegna ‘Caffè Letterario itinerante’ Tino Ferretti condurrà una conversazione dibattito sul tema de La Torre del “Marchese volante”: il più incredibile trasformista del XX Secolo.

L’evento, organizzato dall’AMP Torre del Cerrano e patrocinato dai Comuni di Pineto, Silvi ed Atri e dalla Riserva Naturale dei Calanchi di Atri, vedrà la partecipazione dello studioso Mario Semproni.

Il tema predominante dei romanzi del pinetese Tino Ferretti è l’ambiente, che lo scrittore riesce a calare perfettamente nel Parco del Cerrano.

Dopo la fortunata opera letteraria dei “I 4 Mon Di..”, nel quale una ragazzina etiope innamorata dell’Abruzzo crea un Parco dei Saperi unico al mondo, Ferretti parlerà di un eccentrico marchese, Diego de Sterlich Aliprandi. Fu uno degli storici possidenti di Torre Cerrano, denominato ‘marchese volante’ per la sua partecipazione a tantissime gare di auto, che tra l’altro amava acquistare; aveva proprietà sconfinate nell’entroterra teramano, ma abitudini scellerate lo portarono a dilapidare un patrimonio immenso. “Ma come potette accadere che una delle più ingenti fortune allora censibili, – o è meglio dire incensibili?evaporasse come neve al sole?” chiede Ferretti. A questo interrogativo tenterà di fornire una risposta, coadiuvato dallo studioso Semproni e da coloro che interverranno alla conversazione culturale di domenica prossima. Ferretti ci proporrà, al contempo,  un’interessante allegoria a sfondo ambientale e anticipa: “Stiamo perdendo anche noi l’opportunità di mettere a frutto un ingente patrimonio, quello della Regione ‘Verde d’Europa’”? Metafora e monito rivolto principalmente agli amministratori locali, per stimolarli a “costruire senza distruggere”- evidenzia ancora Ferretti, – evocando con forza e determinazione quell’agognata sostenibilità ambientale di cui è sostenitore e portavoce.

 

 

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