Teramo. M5S: oggi presentiamo la piattaforma “Segnala per TE”, un progetto per favorire la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della città.

7 Gennaio 2015 23:190 commentiViews: 16

 

L’ 08/09/2014 il Consiglio Comunale, guidato dal Sindaco Brucchi, bocciava, senza alcuna motivazione, l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle per l’adesione al progetto Decoro Urbano, una piattaforma on line totalmente gratuita che permetteva ai cittadini di segnalare all’Amministrazione tutti i disagi che avvenivano in città e darle modo di attivarsi in maniera rapida e risolvere la questione.

Da quel giorno nulla si è mosso e quindi, come Movimento 5 Stelle, abbiamo deciso di creare noi questa piattaforma. Si chiamerà “Segnala per TE” ed è stata attivata durante le festività appena passate. In pratica se si accede al sito web del Movimento 5 Stelle (www.m5steramo.com), si clicca sul pulsante “Segnala per TE” e compare immediatamente la cartina di teramo in cui vengono geolocalizzate le segnalazioni anonime del cittadino con il commento e la eventuale foto del luogo. Tutti i dati raccolti potranno servire  per favorire un rapito intervento sia delle autorità competenti e sia dei cittadini volenterosi.

Con tale strumento i cittadini potranno segnalare (mandando una mail a movimento5stelleteramo@gmail.com o commentando direttamente sul web sotto alla cartina):

  • Problemi relativi alla gestione Te.Am.
  • Abbandono di rifiuti.
  • Atti di vandalismo.
  • Randagismo
  • Pericoli stradali.
  • Barriere architettoniche.
  • Ogni altra cosa relativa al decoro cittadino.

Abbiamo raccolto alcune segnalazioni relative alla raccolta differenziata in questi ultimi giorni ed il risultato è stato sconcertante: decine di segnalazioni sui ritardi nella raccolta differenziata e foto di una città invasa dai rifiuti.  I commenti che si registrano sono quelli di cittadini stufi di pagare una Tariffa sui rifiuti troppo alta rispetto al servizio che viene effettuato e molti si chiedono: come mai la Te.Am. in alcune zone non ha raccolto addirittura per 7 giorni? Aveva le dotazioni invernali per i mezzi?

Ora abbiamo capito perché il Sindaco Brucchi ha bocciato la nostra mozione l’8 Settembre scorso: perché non voleva far vedere ai cittadini le condizioni in cui versa la nostra città, cercando di nascondere le cose sotto il tappeto.

LA NOSTRA PROPOSTA IN TEMA DI RIFIUTI:

Il 29-08-2014 questo Consiglio Comunale approvava una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che impegnava l’amministrazione a “Esigere tassativamente entro il 30 Novembre 2014 il Pef per l’anno 2015 assieme ai documenti contabili analitici relativi esclusivamente alla commessa di Teramo ed a attivarsi per prevedere nel Pef 2015 l’avvio della sperimentazione della Tariffa Puntuale a partire dal 1° Gennaio 2015 ed adeguare di conseguenza entro 60 giorni il Regolamento IUC.

 

Niente di tutto ciò è stato fatto. La Tariffa puntuale è l’unica in grado di far risparmiare i cittadini sulla Tariffa sui rifiuti perché è modulata in modo che il cittadino paghi in base ai rifiuti che produce.

 

Di Tariffa Puntuale e di Comuni virtuosi si è parlato in occasione del Convegno Rifiuti Zero, patrocinato dal Comune di Teramo e tenutosi alla sala San Carlo, al quale né il Sindaco né alcun Assessore né alcun consigliere di maggioranza ha partecipato perché erano troppo occupati nel loro conclave esclusivo fuori dalla nostra Regione.

 

Per gestire una città è necessario studiare e programmare: Brucchi come mai non studi e non partecipi al convegno patrocinato dallo stesso Comune?

 

 

Come Movimento 5 Stelle ci batteremo per l’approvazione della Delibera per l’adesione al protocollo Rifiuti Zero il quale prevede tra le altre cose:

1. Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

2. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

3. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

4. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

5. Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.

6. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

7. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

8. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.

 

Nel prossimo Consiglio Comunale porteremo una mozione per l’approvazione della Delibera. La approveranno? Staremo a vedere.

 

Fabio Berardini

Movimento 5 Stelle Teramo

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