Spettacoli di danza “Grafiche dei silenzio”

22 gennaio 2015 23:250 commentiViews: 10

Abruzzo Circuito Spettacolo è lieto di invitarti agli spettacoli di danza

 

“Grafiche dei silenzio”

Coreografie/Improvvisazione: Manfredi Perego.
Scene/costumi: Manfredi Perego
Musiche: Paolo Codognola.
Durata: 18,30

Versione presentata in Site specific.

 

 

“Strascichi”

 

interpretazione IRENE RUSSOLILLO
musica PIERO CORSO e IRENE RUSSOLILLO
testi da PORTISHEAD, SEAN HAYES, BECKETT, COHEN, MORANTE, SZIMBORSKA
collaborazione tecnica LUCA TELLESCHI
produzione ALDES in collaborazione con c32 performingartsworkspace (VE), Centro Artistico Il Grattacielo (LI), A.C.S Abruzzo Circuito Spettacolo (TE)
con il sostegno di MIBACT – MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo
durata 25 min. ca

 

 

 

Sabato 24 gennaio 2015 ore 21.00

Teramo – Teatro Spazio Electa

 

 

 

Ingresso: € 8,00 – Spettacolo in stagione

Per info e prenotazioni tel. 3487501568/ info@acsabruzzo.it

 

“Grafiche del silenzio”

Il progetto coreografico “Grafiche del silenzio” nasce dal desiderio di trasporre in forma scenica un percorso personale il quale si potrebbe sintetizzare in tre parole:

nascita-lotta-consapevolezza.

Per tradurre questi tre termini in linguaggio coreografico, si fa riferimento al segno grafico come se il corpo fosse un disegno in movimento. L’arte grafica di riferimento è il sho-dò giapponese nel quale non è possibile correggere il segno, ma solamente lasciarlo vivere sulla carta risultato dell’unione di mente, azione, gesto.
Lo studio coreografico parla tramite segni dinamici i quali dall’interno del corpo affiorano muovendo quest’ultimo. Il tema del silenzio viene affrontato come necessaria condizione per la realizzazione di un tratto deciso ed unico,
In questo senso il corpo in grafiche del silenzio è inchiostro e pennello assieme, lo spazio viene utilizzato come foglio di carta che si crea e si ricrea attorno al corpo in una serie di quadri non necessariamente cronologici, astratti e dinamicamente differenti.
L’ambiente sonoro è a tratti tangente la grafia del corpo ed in altri momenti indipendente, anch’esso dipinge l’ambiente. Inoltre è presente una ricerca di equilibrio tra due anime grafiche contrastanti.
John Cage : “Non esistono cose come lo spazio vuoto o il tempo vuoto. C’è sempre qualche cosa da vedere, qualcosa da udire. Anzi per quanto ci possiamo sforzare di creare un silenzio non ci riusciremo mai.”

 

 “Strascichi”
“Trovarsi buffi nella propria solitudine. Capita a chiunque talvolta, nella vita. Parlarne. Come? Dire del dire. Parlare delle parole. Fare un discorso sul discorso. Giocare a comporre stralci di racconto che con-suonino e risuonino, l’uno nella forma e nel senso dell’altro.
La fine di un amore è diventata una mancanza di amore. Sento gli strascichi di un’esperienza che, intanto, sono riuscita a definire. “Nei pensieri ho sanguinato per gli enigmi di cui sono stata nutrita” (Portishead). Cerco di bastarmi da sola. Un tardivo femminismo? Può essere. Ma, come si dice, di necessità virtù.”
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