USA. Le 100 candeline di nonno Antonio nella grande festa per il 75° anniversario dell’Orsogna Mutual Aid Society di New York

2 dicembre 2014 19:170 commentiViews: 17

 

 

di Domenico Logozzo *

 

 

Nonno Antonio Tenaglia taglia il traguardo  dei 100 anni nel giorno in cui a New York si festeggia il 75° anniversario della fondazione dell’Orsogna Mutual Aid Society. E nella sala “Ricardo’s By The Bridge” di Astoria, diventata per una sera “Casa Orsogna”, tutti in coro gli augurano “Buon compleanno”. Un augurio speciale che arriva anche da uno dei più vecchi cori del mondo, quello della “Figlia di Jorio” di Orsogna, E’ una serata speciale. Tra i presenti c’è anche Mario Tenaglia, nipote di Giuditta Saraceni, la diciannovenne contadina scelta come modella da Francesco Paolo Michetti per il capolavoro  “La Figlia di Jorio”. Si è così concluso con una stupenda festa di balli ,canti e suoni dell’Abruzzo il tour americano di due settimane del coro orsognese. Un successo straordinario. Tanto entusiasmo ed anche importanti riflessioni sul ruolo che gli orsognesi hanno avuto oltre Oceano. Il sindaco Fabrizio Montepara, parlando con i compaesani, ha riconosciuto  l’importanza di mantenere  salde le radici ed ha  rivolto un “grato riconoscimento agli emigranti di Orsogna” sottolineando che “è il paese italiano   con più emigranti”. E per questo ha annunciato il progetto di “formare un comitato per realizzare un Museo dell’Emigrazione ad Orsogna”. Per non dimenticare i grandi sacrifici di chi è partito agli inizi del Novecento e nel dopoguerra, per onorare la memoria di chi ci ha anche rimesso la vita per dare un futuro migliore alle nuove generazioni e per ricordare la genialità, l’intraprendenza ed i successi della gente d’Orsogna fuori dall’Abruzzo e dall’Italia.

 

Autorevoli apprezzamenti sono arrivati alla comunità italiana in festa non solo per il 75° anniversario dell’Orsogna Mutual Aid Society, ma anche per il 55° anniversario dell’Athletic Club New Orsogna.  “Orgoglioso italo-americano, apprezzo tutte le occasioni che celebrano l’eredità e la storia del nostro paese d’origine”, ha scritto il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. Con grande emozione la studiosa Maria Fosco, il motore del Grande Abruzzo culturale negli Usa, ha letto il messaggio del governatore durante la cena al New Orsogna Athletic Club. La professoressa Fosco, laureata in Scienze politiche e in Storia dell’Arte, ha avuto un ruolo rilevante nella mancata soppressione dell’Istituto Italo-americano John D. Calandra, ed è tra i fondatori dell’Italian American Museum, dove ricopre l’incarico di vice presidente. E’ una donna di cultura molto nota negli Usa, profondamente legata alle radici orsognesi, che ci onora oltre Oceano. Ama la sua terra e la fa amare in America. Ma ritorniamo alla lettera di Cuomo. “Cari amici – ha scritto il Governatore Cuomo – è con grande piacere che mando i miei saluti a tutti coloro che si sono riuniti per ascoltare l’esibizione speciale del gruppo folkloristico “La figlia di Jorio”, mentre visitano la zona di New York durante il loro tour degli Stati Uniti. La forza dello Stato di New York è la sua popolazione di diverse culture e nazionalità, compresi gli italiani”. Cuomo ha esaltato le sue origini, riconoscendo il contributo storico dato dalla presenza positiva degli orsognesi emigrati negli Stati Uniti. Elogio agli alti valori culturali: “Quelli che provengono dalla piccola città di Orsogna, in Abruzzo, condividono un amore per la cultura, e gli abitanti di New York sono contenti di unirsi a loro nel dare il benvenuto al sindaco Fabrizio Montepara ed ai membri de “la Figlia di Jorio” nel nostro Stato”.

 

Riconoscimento autorevole e legame da tenere sempre stretto tra le varie generazioni: “La performance speciale non solo sottolinea la bellezza della tradizione musicale italiana, ma presenta anche un apprezzamento per le nostre origini che causa un forte collegamento tra generazioni”. Un evento di portata storica, come in più circostanze ha ribadito la professoressa Maria Fosco, che si è molto spesa con il presidente dell’ Orsogna Mutual Aid Society per la buona riuscita della manifestazione. E questo l’ha rilevato anche Cuomo che, nel fare i migliori auguri per il successo dell’evento, ha concluso: “Mi congratulo con il comitato che ha reso possibile la visita e sa che è causa di bellissimi ricordi per la vostra comunità, per molti anni a venire”. Orsogna si fa valere. Ricordiamo che il Congresso degli Stati Uniti ha conferito un attestato speciale all’Orsogna Mutual Aid Society. Il nome del piccolo centro chietino entra così negli archivi storici del Congresso americano.

 

Lo storico Coro La Figlia di Jorio  di Orsogna, diretto da Mario Tenaglia, era  arrivato negli Stati Uniti il 21 novembre scorso ed aveva iniziato il tour di due settimane esibendosi con gli emigranti dell’associazione Sons of Orsogna di Everett, località vicina a Boston. Poi il trasferimento nell’area di New York. Sabato 29 novembre  l’Orsogna Mutual Aid Society ha dato inizio alle feste con una bellissima cena. Tanta allegria. Tanta gioia. La gioia di stare insieme, di gustare la buona cucina e di cantare tutti  le canzoni della bella terra d’origine. Il canto unisce. Raggiante l’emigrante ultraottantenne Filomena Fosco, madre della professoressa Maria.Negli anni Cinquanta ballava e cantava con il marito Antonio nel Coro di Orsogna. E dopo il trasferimento negli Stati Uniti non ha smesso di partecipare con il marito alle manifestazioni del Coro orsognese d’America. Coinvolte nella grande passione anche le figlie. Dopo la prematura scomparsa del marito, avvenuta  nel 1984, Filomena  ha continuato a  seguire l’attività dell’associazione e del  coro.

 

Domenica 30 novembre è stata la giornata clou per il Coro “La figlia di Jorio” .Ha eseguito  antichi canti liturgici durante la celebrazione della Messa in italiano nell’affollata  Chiesa di San Francesco d’Assisi di Astoria. Rocco Pace, presidente del New Orsogna Club e Tony Ferrari, presidente dell’ Orsogna Mutual Aid Society”, hanno ringraziato “gli  orsognesi di Astoria, Monsignor Ralph J. Maresca, Padre Ramon Frias, OFM Cap., John Ketcham e l’intera comunità della Chiesa di St. Francis of Assisi per aver ospitato il gruppo corale”. In serata, con il costume della tradizione, il gruppo orsognese ha riempito di musiche, canti e balli davvero coinvolgenti la sala “Ricardo’s By The Bridge” di Astoria. “Che festa indimenticabile”, è stato il commento unanime alla fine della serata condotta da Anita Del Greco e da Maria Fosco. Il padre della professoressa, Antonio, nel 1980, aveva organizzato con successo la trasferta in America del coro orsognese. Dopo 34 anni è stata lei una delle animatrici del fortunato ritorno. Con Anita Del Greco ha presentato i vari ospiti della serata. Dal presidente dell’Associazione “La Figlia di Jorio”  Gino Di Ciero a Ed Babar, in rappresentanza di Carolyn Malony, deputato al Congresso USA; da Giuseppe Di Pietro, Presidente della Federazione Italo-Americana di Queens al sindaco di Orsogna Fabrizio Montepara. Hanno preso la parola anche i presidenti Rocco Pace e Tony Ferrari, nonché il direttore del Coro, l’avv. Tenaglia. Tutti concordi nel sottolineare l’importante ruolo degli emigranti nello sviluppo degli Stati Uniti e la necessità di mantenere in vita le belle tradizioni del passato ,un tesoro culturale e sociale da tramandare alle future generazioni.

 

*già Caporedattore del Tgr Rai

 

(foto Maria Fosco)

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