Teramo. Spettacolo Stagione Danza

3 Dicembre 2014 20:130 commentiViews: 17

Abruzzo Circuito Spettacolo è lieto di invitarti allo spettacolo di danza

 

 

“Naufragio in Re minore”

Regia e danza: Davide Valrosso

 
“Il vuoto e la bellezza”
 
Regia: Davide Valrosso
Interprete: Rosellina Goffredo
 
Sabato 06 dicembre 2014 ore 21.00

Teramo – Teatro Spazio Electa

 

  

 

 

Ingresso: € 3,00 – Spettacolo fuori stagione
Per info e prenotazioni tel. 3487501568

https://www.facebook.com/events/737665682949560/?ref_dashboard_filter=upcoming

 
Naufragio in Re minore

Una danza fatta di movimenti articolati , caratterizzati da salite e crolli improvvisi, una danza di immagini simboliche che appaiono e scompaiono come se non fossero mai sorte. Tutto è impermanente , transitorio e ciclico, gesti che dall’interno si infrangono verso l’esterno per poi ritornare in se stessi  trasformati.

Il corpo si annoda e poi  si scioglie per costruire forme  che poi scompaiono come l’infrangersi delle onde del mare,  movimenti che si trasmettono in concatenazioni complesse per poi svuotarsi e ridiventare limpidi.

Cosi la solitudine diventa occasione di scoperta la vertigine  dovuta ad un senso di paura e di smarrimento in questo naufragio interiore lascia spazio al  fascino dell’immaginazione, al profumo di piante selvatiche, al richiamo di voci amiche,  e quel senso di deriva si trasforma  in un dolce naufragio, il silenzio diventa amico e  la tempesta  è solo il preludio alla calma.

Il voto e la bellezza
Un invito a riflettere sul senso della memoria che si incide inevitabilmente in ogni gesto, sguardo e atteggiamento. Tra proiezioni e ripetizioni, le immagini depositano la loro forma nell’istante in cui si disperdono, si spostano e si ricollocano. Un ciclo infinito di figure che costruiscono nuove memorie e nuove memorie che costruiscono nuove figure.

Un luogo composto da parti disordinate, quasi strascichi di un sogno confuso e frammentato che solo al risveglio puó trovare un senso.
Dove finiscono le memorie? In fotografie chiuse nel cassetto o in oggetti o in ricchezze accumulate o semplicemente nei tratti del volto. Per non dimenticare che quel che conta é come vivere la vita , come raccontarla a se stessi per dare un senso agli sbagli , ai dolori, alla morte.

 

 

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