Teramo. SLOTMOB – CONTRO LA PIAGA SOCIALE DELL’AZZARDO

22 Dicembre 2014 18:530 commentiViews: 8

 
Il 18 dicembre 2014 presso la sala stampa di Montecitorio una rappresentanza del
movimento Slotmob ha incontrato, come documentato dalla diretta streaming, i
parlamentari Preziosi, Baroni, Basso, Mantero, Endrizzi, Binetti, Paglia e Sberna
chiedendo di sbloccare l’iter del testo unificato -a firma Binetti- per la prevenzione,
la cura e la dipendenza da GAP (Gioco d’Azzardo Patologico).
Il testo è al momento bloccato alla Commissione Bilancio della Camera.
La nostra posizione sul cosiddetto “gioco d’azzardo” è che non sia solo un
problema di giocatori patologici, ma un cancro economico e sociale che sta
divorando l’Italia e che va smontato alla radice. Limitarsi alla cura delle patologie
significa implicitamente accettare che non si possa modificare il sistema attuale e
riconoscere la sconfitta di vivere in un Paese dove ogni anno più di 80 miliardi di
euro vengono sottratti all’economia sana, con profitti enormi per le aziende
concessionarie del settore e costi sociali, familiari, economici a carico della
collettività.

Ai parlamentari presenti –che ringraziamo per la disponibilità all’incontro- abbiamo
posto due domande:
a) ritenete valide le nostre obiezioni, al parere fornito dai Monopoli di Stato, che
stimano costi erariali altissimi in caso di approvazione della legge?
b) esiste una volontà parlamentare e governativa per ridimensionare il gioco
d’azzardo e nel sostenere l’iter del disegno di legge unificato?
Sul primo quesito abbiamo avuto unanime conferma delle nostre osservazioni sulla
parzialità e infondatezza dell’analisi dei Monopoli di Stato- Relativamente alla seconda domanda constatiamo, invece, con rammarico che:
il Governo non intende affrontare il problema con la determinazione necessaria,
consentendo che gli interessi delle lobby concessionarie calpestino l’interesse dei
cittadini.
Con riferimento ai partiti, osserviamo che esiste una determinazione nel
regolamentare integralmente il settore da parte del Movimento 5 Stelle, orientata in
tal senso sembra anche Sel, mentre solo alcuni parlamentari dell’area governativa
come Binetti (UDC), relatrice della legge, e Basso (PD), sono da sempre in prima
linea su questa battaglia. Da alcune prese di posizione, come quelle dell’ex
sottosegretario Giorgetti, il centrodestra appare schierato, senza riserve, a favore
dell’azzardo. Nel gruppo interparlamentare sull’azzardo non risultano presenti
senatori e deputati di Forza Italia. Invitiamo gli elettori di queste aree, compresa la
Lega, a chiedere ai loro rappresentanti di esplicitare una linea chiara e coerente dal
piano nazionale a quello locale.
In due anni di governo, l’attuale maggioranza non ha fatto nulla per regolamentare
il gioco d’azzardo ma ha solo sostenuto gli interessi di pochi gruppi privati (ad es.
opportunità concessa alle concessionarie di transare sulla maxi sanzione di 2,5
miliardi di Euro e la legge scandalo – poi ritirata- che minacciava di tagliare i fondi
agli enti locali che avessero approvato leggi per limitare l’espansione dell’azzardo sui
propri territori).
In queste ore il governo ha approvato un emendamento scandaloso, che consente
al Ministero dell’Economia e delle Finanze -su richiesta dei Monopoli- di prendere
provvedimenti per rilanciare quei “giochi” che nell’ultimo triennio abbiano subito
un calo delle giocate e del gettito erariale del 15 per cento. Mentre -da una parte- il
governo Renzi stanzia, nella legge di stabilità, 50 milioni di Euro per la cura dei
giocatori patologici, -dall’altra- si contraddice, sostenendo i “giochi” che “rendono
meno” e che sono la causa della dipendenza stessa contraddicendo in tal modo quel
“rilancio morale” del Paese che il presidente Renzi non cessa di ripetere.
Chiediamo quindi:
– al Governo, alla maggioranza e ai gruppi parlamentari di chiarire ai cittadini la
propria posizione sulla piaga dell’azzardo;
-ai singoli parlamentari, di smarcarsi nettamente dalla linea dei propri partiti, per i
provvedimenti gravissimi che altrimenti sarebbero approvati. A seguito delle parole e dei proclami ci aspettiamo fatti concreti: i banchi di prova
saranno la delega fiscale e l’esito dell’iter di approvazione del Testo Unificato a firma
Binetti.
Arriva un momento in cui bisogna decidere da che parte stare.
Il movimento Slot Mob proseguirà la sua azione di presa di coscienza insieme a tutti
gli altri movimenti con i quali condivide una visione della società e del mercato civile
diversa da quella che i protagonisti dell’azzardo stanno tentando in tutti i modi di
imporre, con la complicità di una politica distratta (o consenziente?)
Il comitato promotore di Slot Mob*
Daniele Albanese, Leonardo Becchetti, Luigino Bruni, Luana Canova, Carlo
Cefaloni, Flavia Cerino, Gabriele Mandolesi, Francesco Naso, Vittorio
Pelligra, Luca Raffaele, Giuseppe Riccio, Alessandra Smerilli, Alfredo
Sguglio, Ivan Vitali
*SlotMob è un’iniziativa sorta per premiare i bar che non hanno slot machine.
A 74 Slotmob realizzati finora in diverse città d’Italia hanno partecipato circa
200 realtà associative

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