A BELLANTE L’ENNESIMA DISCRIMINAZIONE CONTRO I BAMBINI ITALIANI

7 Dicembre 2014 20:060 commentiViews: 87

Gentile redazione 

07.XII.2014

Leggo su La Città Quotidiano che a Bellante la Dirigenza Scolastica ha vietato la diffusione di volantini natalizi1. Da come è scritto la Associazione “Real Bellante” che ha una scuola di calcio, ha fatto domanda alla Dirigenza di distribuire dei volantini dove veniva pubblicizzata la presenza, sul territorio del Comune, di casette degli elfi adibite alla raccolta delle letterine per Babbo Natale, che il 20.12 un evento a Ripattoni ed il 24 la consegna dei regali da parte di Babbo Natale con la slitta.

In altri plessi scolastici, mi è stato riferito, che è stato vietato anche il presepe!

Io spero vivamente che sia una “bufala”, ma il realismo della vita mi porta a pensare, invece, che sia l’ennesima DISCRIMINAZIONE RAZZIALE, CULTURALE, IDEOLOGICA e chi più ne ha, più ne metta, nei confronti dei BAMBINI ITALIANI!

In passato ho avuto già modo di criticare e condannare scelte in merito a Babbo Natale, come all’insegnamento delle lingue straniere ai Bambini Italiani per integrarli con chi non conosceva l’Italiano!

Il mondo sottosopra!

Su Il Centro 2 si precisa che il Dirigente scolastico ha preferito non rispondere subito, ma di attendere la pubblicazione della notizia. La notizia è stata pubblicata, quale sarà la risposta?

Onore, merito e rispetto, allora, va al plesso Scolastico di Corropoli che ha “osato” appendere una locandina del convegno avente titolo “introduzione alla legge naturale” presso l’auditorium della Chiesa San Giuseppe di Paolantonio (Sant’Egidio alla Vibrata), promosso dalla Associazione “bene comune” Giovanni Paolo II, con relatore l’avv. Gianfranco Amato, Presidente dell’Associazione Giuristi per la vita”. Onore, merito e rispetto a quei Comuni, come Corropoli, che ogni anno “piazza” il presepe nella Piazza principale!

In Italia hanno già “attaccato” il Crocifisso nelle scuole, ogni anno “attaccano” Babbo Natale, come il presepe, il tutto per un falso perbenismo, una falsa morale di integrazione ed accettazione. Io sono Cattolico, lo intendo testimoniare ogni giorno nella mia imperfezione, ma invito tutti i Cittadini che non vogliono essere depauperati delle loro tradizioni, della loro cultura, della loro vita, a reagire dinanzi a sproloqui simili, pretendendo che si rispetti ciò che ha fatto l’Italia e l’Italiano e che oggi, su più fronti, si intende distruggere inesorabilmente.

Siamo al paradosso che ci “svestiamo” di ciò di cui siamo fatti, si fomentano le “guerre tra poveri” per dividere il Popolo e, così, governarlo ed annientarlo. Non possiamo più dire “non lo sapevo”, “non me ne sono accorto”, un Popolo si può definire tale solo se “lotta” per se stesso, per la propria cultura, per le tradizioni, per la propria religione e la memoria di quanti sono morti o hanno sofferto per tutto questo.

Io non voglio essere disprezzato o maltollerato a casa mia, Voi?

Se un Uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui” Ezra Pound.

Stefano Flajani

promotore circolo “Val Vibrata” MSI – Destra Sociale

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