SEL Pescara ha attivato uno sportello di ascolto per i giovani e per il quartiere Villa Del Fuoco

27 Novembre 2014 19:480 commentiViews: 8

 

 

Proseguono le attivita di SEL pescara in Via Tiburtina sui problemi del quartiere e sull’iniziativa EU “Garanzia Giovani”

Sinistra Ecologia e liberta’ ha messo a disposizione della cittadinanza di Pescara uno sportello di ascolto dedicato alle problematiche del quartiere Villa Del Fuoco, ogni mercoledì e venerdì dalle 18 alle 20, presso il circolo SEL in Via Tiburtina di fronte all’istituto Manthonè, di cui cittadini e le cittadine sono invitati a usufruire per presentare le loro segnalazioni riguardo malfunzionamenti di servizi, dissesti e degrado di aree urbane, centri di aggregazione ecc.

Nelle stesse giornate, SEL Pescara offre anche aiuto a coloro che vogliono svolgere il servizio civile, o a chiunque desiderasse avere maggiori informazioni sul bando e come parteciparvi

Lo stesso sportello inoltre offre un servizio specifico rivolto alla popolazione giovanile, che si occuperà di fornire in particolare un supporto di iscrizione al programma europeo Garanzia Giovani, nelle giornate del giovedì, dalle 18 alle 20, per ricevere tutti i disoccupati e i non frequentanti  alcun corso di studi al di sotto dei 29 anni che desiderano assistenza per l’adesione al programma Garanzia Giovani o che semplicemente vorrebbero maggiori informazioni riguardo al programma stesso.

Su tale argomento, pur apprezzando che comunque qualcosa si muove, riteniamo insufficiente tale provvedimento europeo, poichè lavora sull’occupabilitá  e non sull’occupazione, mentre noi di Sinistra Ecologia e Libertà riteniamo invece fondamentale far ripartire i consumi, redistribuire la ricchezza prodotta nel paese, tassare ulteriormente le transazioni finanziarie per avere risorse da destinare ad investimenti pubblici produttivi in grado di far ripartire veramente l’economia. Non vorremmo che questo provvedimento abbia gli stessi effetti dei tanti altri provvedimenti sull’occupabilitá messi in campo dall’Unione Europea, come i tirocini della Regione di due anni fa, che poi però non hanno prodotto assunzioni a lungo termine e finito il periodo di tirocinio pagato solo una percentuale esigua di ragazzi e ragazze sono stati assunti.

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