Teramo. Teramo Vivi Città: UN PONTICELLO D’ORO SUL GUADO DI CARAPOLLO

22 ottobre 2014 18:010 commentiViews: 8

 

“TERAMO VIVI CITTA’”

Associazione socio culturale <dal 1997 al servizio dei teramani>

Corso Porta Romana n.73 – Teramo – telefono 339 – 2178310

sito : www.teramovivicitta.it     e-mail : info@teramovivicitta.it

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

UN PONTICELLO D’ORO SUL GUADO DI CARAPOLLO

 

Chiamare “ponte” una striscia di cemento messa sopra a dei piccoli tubi prefabbricati, simili a loculi cimiteriali o piccionaie, è un’offesa all’intelligenza.

Non ci vogliono cervelloni super pagati per capire che il fax-simile di viadotto che attraversa il Tordino in contrada Carapollo all’altezza della Te.Am., così come lo stanno costruendo non è sicuro e basteranno dei piccoli rami per tappare le condutture e ostruire il passaggio dell’acqua.

 

Teramo Vivi Città si chiede com’è possibile che venga realizzato l’attraversamento di un fiume ad una altezza più bassa degli argini dello stesso fiume.

 

In questo tratto, il Tordino è stato incanalato in un corridoio di pietre e terra di oltre un metro più alto del ponte per cui in caso di piena, l’unica via di fuga per l’acqua è proprio quella di scavalcare il ponticello.

 

Un’opera che costa oltre 185 mila euro, e che doveva essere realizzata in 56 giorni, ma ad oggi sono passati sette mesi (circa 210 giorni), e i lavori sono bloccati.

 

Ma quanto costano dei tubi prefabbricati..?          

 

E’ noto a tutti che il materiale prefabbricato in cemento è quello meno costoso e allora come si arriva a spendere oltre 185 mila euro per una piccolissima opera..? 

 

A Teramo su molte cose ci sono troppi lati oscuri, non sono più accettabili le solite scuse e i rimpalli di una politica locale che si trova con l’ossigeno da troppo tempo.

 

Teramo Vivi Città invita i Carabinieri, la magistratura, a interessarsi di quest’opera al fine di verificare i costi e lo stato di sicurezza della struttura.

 

Non aspettiamo che ci scappi il morto, quel ponte va rialzato almeno di un metro e alla base ci vogliono dei pilastri ben saldi che possono resistere alla forza del fiume in piena.   

 

Teramo Vivi Città chiede un interessamento anche del NIPAF (Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale), al fine di verificare se sono state rispettate le norme in materia eco ambientale.

 

 

Teramo 22 ottobre 2014

Cordiali saluti

“Teramo Vivi Città’”

Presidente Marcello Olivieri

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