Teramo e Provincia

Teramo. ASL: è nato il primo donatore di sangue cordonale a Sant’Omero.

E’ nato all’alba  del 24.10.14,  alle ore 5.10, è un maschietto e pesa 3400 grammi, il nostro primo donatore di sangue cordonale nel Presidio Ospedaliero di Sant’Omero.

La mamma del bimbo era venuta a conoscenza della possibilità di effettuare la raccolta solidaristica del sangue di funicolo nel corso del corso di accompagnamento alla nascita, durante il quale da tempo, le nostre ostetriche stanno informando le future mamme circa la possibilità, finalmente, di effettuare la raccolta e sui relativi tempi e modi.

Il colloquio preliminare col personale del Centro Trasfusionale di Teramo era stato, nel caso in questione, effettuato il 21.10.14.

Il piccolo grande protagonista della donazione è nato da parto spontaneo, da madre nullipara, dopo appena 2 ore di travaglio.

La mamma era infatti stata ricoverata  presso l’Unità Operativa Complessa Direzione Universitaria di Ostetricia e Ginecologia diretta dal Professor Felice Patacchiola, dell’Ospedale “Val Vibrata” di Sant’Omero, alle ore 3.19 del 24 ottobre 2014 e, appena 2 ore dopo, alle 5.10 per la precisione, il nostro “eroe” ha emesso il primo vagito.

Non abbiamo fatto in tempo nemmeno ad effettuare la partoanalgesia, altro grosso vanto del nostro punto nascita, tanta la rapidità con cui si sono svolti gli eventi.

Il sangue è stato raccolto, secondo le norme, nel periodo compreso tra la nascita ed il secondamento, in un tempo “morto” se vogliamo, ma che da oggi per Noi vorrà dire “vita”.

La raccolta del sangue cordonale, lo ribadiamo, non prolunga in nessun modo i tempi del parto, non è dolorosa, non comporta alcun rischio per la madre o per il neonato, che nel tempo di effettuazione è già al calduccio tra le braccia di mamma.

Sono minuti in cui normalmente il personale della sala parto “aspetta con le mani in mano” che la placenta spontaneamente si stacchi; questa notte invece, per la prima volta, ma ci auguriamo il più spesso possibile, il personale della Sala Parto è stato attivamente impegnato nella raccolta del sangue cordonale ricco di cellule staminali.

C’è voluto molto prima di poter finalmente festeggiare questa notte la nostra prima donazione.

Tutto il personale medico e paramedico del reparto ha dovuto seguire un corso, svoltosi nel corso di diversi incontri e conclusosi con un esame finale che ci abilitasse tutti alla procedura.

Tanti quindi gli sforzi, tanta la burocrazia, ma ne è valsa la pena.

Per inciso , il corso in questione si è svolto presso il Presidio Ospedaliero di Pescara sotto la guida dei responsabili  della Banca del Sangue Cordonale, che ci teniamo tanto a ringraziare per la passione che impiega nel trasmettere l’importanza della donazione solidaristica e nell’organizzare tutto ciò, molto vi assicuriamo, che tale procedura richiede.

Ci sono voluti mesi, tanti, per raccogliere questa prima sacca, pochi centilitri di sangue, ma se potranno salvare una vita, accendere una speranza, ce lo auguriamo, i nostri sforzi saranno ben ripagati.

Ci emoziona davvero raccontarvi quello che è accaduto questa notte e ci emozioneremo molto ogni volta che un’altra mamma ci regalerà la possibilità di dare speranza ad un’altra mamma.

Ci piace pensare di stabilire così “legami di sangue”, ci piace pensare che per una mamma che gioisce per la nascita del proprio figlio e “dona”, un’altra mamma possa farlo per la possibilità regalatale di guarire il proprio figlio.

Donare è facile, basta prenotarsi presso il nostro reparto per il colloquio preliminare con il medico del centro trasfusionale.

E ’inoltre possibile, ma speriamo siano solo rare eccezioni, per coloro che non fossero venute a conoscenza della possibilità di donare, e che ne vengano a conoscenza solo al momento del parto, effettuare una “procedura breve”, saltando il suddetto colloquio.

Il colloquio è fondamentale, tra le altre cose, per l’arruolamento della coppia, esistono infatti presisi criteri di esclusione che volta per volta il personale addetto dovrà valutare.

La tutela della partoriente è assicurata, sia per quanto riguarda la privacy (la donazione è anonima), che per ciò che riguarda le procedure sanitarie effettuate, che in nessun modo potranno, scusate se stressiamo su questo punto, ledere mamma o neonato.

A sottolineare e sugellare la nobiltà del gesto effettuato, le mamme donatrici riceveranno un “diploma” che altro non è che un enorme GRAZIE!, grazie a nome nostro, ma soprattutto grazie a nome di una vita che potrà esser salvata.

Negli ultimi anni l’attenzione scientifica internazionale nei confronti delle cellule staminali in genere e di quelle di sangue cordonale in particolare è notevolmente cresciuta, in accordo con l’ampliamento delle possibilità terapeutiche per numerose malattie, e con il fine ultimo di migliorare le prospettive di salute, tra cui la riparazione di tessuti o la rigenerazione di organi.

Nello specifico, le cellule staminali ottenute dal sangue cordonale sono progenitori cellulari ad alto potenziale proliferativo ed in grado di auto-rinnovarsi, appartenenti alla categoria delle cellule staminali adulte-somatiche.

Queste sono le stesse che si ritrovano nel midollo osseo e sono deputate alla produzione degli elementi cellulari del sangue periferico.

I vantaggi della raccolta di cellule staminali da sangue cordonale sono molteplici. Tra questi, il più eclatante riguarda proprio la fonte: viene infatti raccolto subito dopo la nascita, che sia da parto spontaneo o da cesareo  eliminando tutte le difficoltà correlate al classico prelievo di organo.

Inoltre trattandosi di cellule immature dal punto di vista immunologico, risultano inerti nei confronti del sistema immunitario del ricevente, con una riduzione dei problemi correlati al rigetto di organo.

Il primo trapianto è stato effettuato con successo nel 1988.

Dopo oltre 25 anni da questo successo, oltre 15000 pazienti affetti da patologie ematologiche e non sono stati curati con trapianto da cordone ombelicale di questi la maggior parte è rappresentato da pazienti pediatrici.

Con questo comunicato oltre che condividere la nostra gioia e soddisfazione non vogliamo altro che invitarvi a donare qualcosa che altrimenti non avrebbe altro utilizzo.

La mamma del 24/10/2014 ricoverata al Presidio Ospedaliero di Sant’Omero è stata la 604 esima dell’anno a scegliere il nostro punto nascita per dare alla luce il proprio figlio, ci auguriamo che per le altre questa sia solo l’ennesima e meravigliosa motivazione per scegliere di nascere nel Presidio Ospedaliero di Sant’Omero.

Per ogni chiarimento o informazione il nostro personale dell’Unità Operativa Complessa Direzione Universitaria di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Val Vibrata” di Sant’Omero ,  rimane a completa disposizione.

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