SIAAIC – SPORT E INQUINAMENTO: NO ALL’ATTIVITA’ FISICA IN CITTA’ INQUINATE PER ALLERGICI E ASMATICI

23 Ottobre 2014 19:030 commentiViews: 15

Una nota degli allergologi e immunologi della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica dopo le immagini della maratona di Pechino sottolinea il preoccupante legame tra inquinamento, asma e allergia.

 

“Si rischiano infiammazione bronchiale  permanente e broncoreattività anche non specifica, che si traducono anche in minore performance sportiva e allo sforzo”, sostiene il Presidente Prof. Giorgio W. Canonica.

Sono in forte aumento i casi dell’asma nel mondo e in tutti i Paesi che hanno acquisito lo stile di vita occidentale. Una crescita che provocherà, con il passare degli anni, un problema anche sociale ed economico: in prospettiva la popolazione mondiale sfiorerà nel 2050 i 9 miliardi di cui solo un terzo vivrà in ambiente rurale mentre l’urbanizzazione ingravescente farà che i 2/3, cioè circa 6 miliardi di persone, vivranno nelle città. I bambini che vivono al primo piano nelle città inquinate sviluppano molto più frequentemente asma di quelli che vivono ai piani più alti.

INQUINAMENTO – Le particelle esauste del diesel – dichiara il Prof. Giorgio W. Canonica, Presidente SIAAIC e Direttore Clinica Malattie Respiratorie e Allergologia dell’Università di Genova – inducono un aumento della produzione delle IgE nei soggetti allergici, peggiorandone quindi la situazione clinica. Il Global Warming, ad esempio, ha indotto un allungamento di 85 giorni all’anno di pollinazione della Parietaria in Italia. Il costante peggioramento delle condizioni della qualità dell’aria induce una maggiore infiammazione delle vie aeree e un forte peggioramento della funzione polmonare. Al contrario la riduzione dell’inquinamento migliora la funzione polmonare e riduce l’infiammazione polmonare tipica dell’allergia. Paradossalmente la problematica delle pollinosi si rivela più  grave nelle città che nelle zone rurali.

SPORT E INQUINAMENTO – Tutto ciò cambia la prospettiva anche per coloro che fanno esercizio fisico in ambiente cittadino ed inquinato. Oltre a quanto ricordato per i pollini, chi è allergico all’acaro della polvere, essendo costantemente esposto all’allergene, ha una infiammazione bronchiale  permanente. E proprio su questa infiammazione si inserisce l’insulto dell’inquinamento, inducendo o sintomi conclamati o comunque una broncoreattività anche non specifica, che si traduce anche in minore performance sportiva e allo sforzo. Il suggerimento è di consultare e seguire con costanza le prescrizione dello specialista per il miglior controllo della malattia, ottenendo la miglior performance nella miglior sicurezza.

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