Tasse Lanciano 2014, D’Ortona: “La bufala del milione di euro e la verità dei numeri”

11 settembre 2014 23:350 commentiViews: 27

 

 

LANCIANO. “La ‘riduzione’ delle tasse di cui la maggioranza guidata dal sindaco Pupillo si è fatta vanto negli ultimi giorni non è che una bufala, facilmente smontabile, numeri alla mano”.

Manlio D’Ortona, consigliere di opposizione al Consiglio comunale di Lanciano, interviene sul tema ‘tasse’ alla luce dell’ultimo Consiglio comunale e delle dichiarazioni – fin troppo ottimistiche – della maggioranza consiliare.

“Per spiegare cosa è accaduta a Lanciano dall’insediamento dell’esecutivo Pupillo – chiarisce D’Ortona – è opportuno fare un po’ di storia in materia di IMU e tasse e partire dalla differenza tra cosa ha deciso lo Stato, e cosa hanno applicato gli enti locali”.

Infatti, lo Stato stabilisce degli scenari generali con campi fiscali precisi, ma lascia comunque ai Comuni la possibilità di scegliere, entro certi limiti, le proprie manovre fiscali. Ovviamente queste scelte, in funzione di come si muovono queste leve fiscali, impattano sulle tasche dei cittadini in maniera più o meno aggressiva.

 

Vediamo cosa è successo nel 2012.

Il Governo centrale nel 2012 vara l’IMU, una tassa patrimoniale che impatta su tutti gli immobili, inclusi i terreni (che sostituisce l’ICI), definendo per il calcolo del carico fiscale delle aliquote base, modificabili dal Comune con alcuni margini di scelta:

·       L’aliquota di base prima casa pari al 4‰ con un campo di oscillazione in più o in meno pari al 2‰;

·       L’aliquota di base seconda casa e altri immobili pari al 7,6‰  con un campo di oscillazione in più o in meno pari al 3‰;

Il Comune di Lanciano può scegliere tra un valore che va tra il 2‰ al 6‰ per l’aliquota prima casa, tra il 4,6‰ e il 10,6‰ per l’aliquota seconda casa.

Il comune DECIDE le seguenti aliquote per il 2012: IMU prima casa 5‰, IMU seconda casa 10,6‰.

Nessuna scelta al ribasso rispetto ai valori base stabiliti dal Governo, anzi crescono entrambi, di cui una, l’aliquota seconda casa, al massimo possibile.

Inoltre nel 2012 il Comune aumenta l’aliquota “ADDIZIONALE IRPEF” dal 6 ‰ all’8 ‰; scelta politica non richiesta da nessuna norma statale. L’aliquota dell’8‰ è quella massima comunque prevista per legge.

 

Cosa fa il Governo  nel  2013?

Nel 2013 lo stato abolisce l’IMU prima casa, ma introduce la mini-IMU e  mantiene praticamente invariata l’IMU seconda casa.

In sostanza la MINI IMU viene pagata SOLO dai comuni che hanno scelto di AUMENTARE l’aliquota  base prima casa. E il Comune di Lanciano è fra questi.

Il Comune di Lanciano alza, a novembre 2013, l’aliquota sulla prima casa dal 5‰ al 6‰ per incassare di più dalla mini IMU.

Quindi, riassumendo, questo il quadro delle scelte del Comune nel 2013:

·      Aliquote IMU: IMU prima casa 6‰ (massima), IMU seconda casa 10,6‰ (massima)

 

·      Per la MINI IMU l’aliquota di riferimento è del 2‰.

Quindi TUTTE le aliquote sono poste ai valori MASSIMI sulla base delle scelte effettuate dal Comune,  rispetto al campo fiscale e di manovra  stabilito dallo Stato.

 

Cosa decide il Governo nel 2014?

Sparisce l’IMU prima casa (tranne che per gli immobili di categoria catastale A1, A8, A9, ovvero per case signorili e ville) e la Mini-IMU. Ma lo Stato introduce la TASI, la tassa sui servizi indivisibili stabilendo che l’aliquota massima non può superare il 2,5‰ aumentabile di un altro 0,8‰ a condizione che si inseriscano delle detrazioni per impostare un criterio di distribuzione più equo. Inoltre lo Stato stabilisce un secondo limite, ovvero l’aliquota IMU  + aliquota TASI deve essere inferiore o uguale al 10,6‰ ovvero all’aliquota massima IMU.

E cosa decide il Comune di Lanciano?

IMU Terreni Edificabile 9‰; IMU Alberghi e abitazioni in locazione a canone concordato 9.2‰ ; IMU Negozi, Magazzini e Laboratori 9.2‰; IMU immobili produttivi categoria produttive 10.6‰; IMU abitazione principale case di LUSSO (categorie A1/A8/A9) 6‰; IMU terreni agricoli 7,6‰; IMU per tutti gli altri immobili 10.6‰

 

Ci sono aliquote IMU ribassate rispetto al 2013. Ma quanto impattano sulle tasche dei cittadini complessivamente questi valori?

Incasso previsto per l’IMU nel 2014     5.932.586 €

Incasso IMU nel 2013                                  5.989.810 €

Differenza                                                              -57.224 €

 

Questo è il valore complessivo che hanno previsto come risultato, come effetto delle riduzioni delle aliquote IMU, per le casse comunali.

Con la TASI, con aliquota al 2,7‰, prevedono un incasso di 1.800.000. L’aliquota viene applicata a tutte le abitazioni principali.

Nel 2014, dunque, le tasse complessive (IMU, Tassa Rifiuti, Tasi, addizionale irpef) sono aumentate rispetto al 2013 di 649.111 €. (vedi differenza tra 14.823.793 e 14.174.682)

 

“Complessivamente – conclude D’Ortona – i numeri ci dicono che: le aliquote decise in questi anni hanno avuto un trend tutte al rialzo; le tasse varate, per le decisioni comunali,  nel 2014 sono cresciute rispetto al 2013; ancora nel 2013, quando tutte le aliquote Imu erano al rialzo e tutte posizionate ai valori massimi, le tasse pagate sono state inferiori al 2012. Come mai? La risposta è che lo Stato ha abolito l’IMU prima casa sostituendola nei fatti con la MINI IMU. Quindi si paga meno per una scelta dal Governo di abolire l’IMU prima casa e non perché a livello locale si abbassano le aliquote”.

 

Per approfondimenti: www.manliodortona.com

 

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