Roseto degli Abruzzi. IL 26 E 27 SETTEMBRE TORNA A ROSETO LA XIII SETTIMANA DELLA FRATELLANZA

25 Settembre 2014 22:530 commentiViews: 15

 

 

La manifestazione, organizzata dall’Associazione “Cerchi Concentrici Promotor”, tratterà quest’anno il delicato tema della pace in Medio Oriente

 

Presentata questa mattina in Municipio a Roseto degli Abruzzi la XIII Settimana della Fratellanza, organizzata dall’Associazione “Cerchi Concentrici Promotor”, che si terrà il 26 ed il 27 settembre presso il Palazzo del Mare. Quest’anno il tema scelto è “Una pace in Medio Oriente è possibile?” e verrà affrontato, come da tradizione, in momenti di studio ed analisi che vedranno importanti ospiti e docenti confrontarsi ed interagire con una platea di giovani formata da studenti delle classi quinte del Liceo “Saffo” e dell’Istituto “Moretti” di Roseto, del Liceo “Curie” di Giulianova e da studenti degli atenei abruzzesi.

 

Questa manifestazione ha portato, negli anni, nella nostra città tanti importanti ospiti che hanno dibattuto su tematiche di grande attualità ed interesse, coinvolgendo sempre i ragazzi in riflessioni di ampio respiro – ha sottolineato il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone – purtroppo ancora oggi, malgrado i tanti sforzi, viviamo in un mondo in forte ebollizione, in cui i conflitti sono purtroppo all’ordine del giorno e, proprio per questo motivo, la ricerca di una pace stabile e duratura deve essere un obiettivo concreto da instillare a partire dalla nuove generazioni”.

 

Questo il programma della manifestazione che, anche quest’anno, è realizzata in collaborazione con l’Istituto “Moretti”, l’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara e la Scuola Unesco, oltre al patrocinio gratuito del Comune di Roseto degli Abruzzi, della Provincia e della Regione. Venerdì 26, dalle ore 9:30, ci sarà l’intervento di Michele Cascavilla, Docente di Sociologia del Diritto del Crimine, Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. A seguire le considerazioni di Carmelita Della Penna, Docente di Storia Contemporanea, Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

 

Sabato 27, sempre con inizio alle ore 9:30, ci saranno gli interventi di Carmelita Della Penna, Docente di Storia Contemporanea, Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali Università D’Annunzio di Chieti-Pescara e di Fedele Cuculo, Docente di Istituzioni Giuridiche e Mutamento Sociale, Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

 

Questa splendida manifestazione è nata dopo i tragici fatti del 11 settembre 2001 a New York e, negli anni, ha proposto sempre spunti di riflessione molto forti ed azioni positive sul territorio – ha dichiarato il Vice-Sindaco ed Assessore alla cultura, Maristella Urbini – in questa edizione ci si interrogherà sulla pace, un tema di stretta attualità in un pianeta sempre più in guerra. Personalmente ritengo che la pace debba essere un obiettivo concreto a cui puntare, non è infatti giusto combattere in nome della religione”.

 

Al centro della due giorni ci sarà il difficile momento storico che il Mondo sta vivendo, diviso tra i conflitti in Medio Oriente e gli scontri in Ucraina, con i Paesi occidentali, ma non solo, che lavorano alla ricerca di un difficile equilibrio e di una democrazia sempre più difficile da esportare.

 

Riteniamo che il concetto di pace debba essere diffuso il più possibile nel nostro territorio, a cominciare proprio dai più giovani, proponendo loro spunti di riflessione su cui interrogarsi, convinti che l’educazione alla pace sia un primo passo fondamentale” ha commentato William Di Marco, Presidente dell’Associazione “Cerchi Concentrici Promotor”. “Vogliamo dare il più ampio respiro possibile a questa iniziativa e, negli anni, siamo riusciti a costruite qualcosa di importante che ha attirato l’interesse anche dell’Ambasciata Americana, con la quale siamo in contatto, e della Lega Araba. Il nostro augurio è che su tematiche importanti come quelle legate alla pace si riesca a trovare il più ampio consenso e, partendo proprio dai giovani, si riesca finalmente a costruire un dialogo tra le diverse culture”.

 

Roseto 25/09/2014

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