La prima edizione de “Il RisiKo! più grande del mondo” si conclude e si pensa già alla seconda!

6 Agosto 2014 10:290 commentiViews: 9

 

Il successo di un’idea che ha reso celebre in tutta Italia la piazza dell’Emigrante di Sant’Eufemia a Maiella in Abruzzo.

 

Una settimana fa si concludeva la prima edizione de “Il RisiKo! più grande del mondo” a Sant’Eufemia a Maiella. Un brillante progetto made in Abruzzo nato da un’idea del sindaco del paese Francesco Crivelli che, guidato dalla sua passione per uno dei giochi più amati nel mondo, ha attirato l’attenzione dei principali media locali e nazionali sul piccolo borgo del Parco Nazionale della Maiella.

Un evento che è riuscito a coinvolgere giocatori ufficiali di RisiKo! e appassionati di giochi di strategia da tutta Italia – in totale più di 200. Una sfida a colpi di dadi, bandierine e carrarmatini in scala che ha decretato come vincitore il giovanissimo Simone Maisto, alias “tigrottino” del Risiko Club “I Gufi” di Roma, qualificatosi ufficialmente al Torneo Nazionale 2015.

Una due giorni ricca di eventi e di emozioni che ha portato nel piccolo comune del Parco Nazionale della Majella tantissimi turisti da tutta Italia, isole comprese! Un bilancio positivissimo che ha portato a parlare del “Il RisiKo! Più grande del mondo” e di Sant’Eufemia a Maiella tutti i più importanti giornali e tv locali, ma non solo.

Una troupe della RAI è infatti stata presente sulla coloratissima e ormai nota piazza dell’Emigrante per un servizio andato in onda nell’edizione delle 20 sul TG1. Un pezzo pubblicato sul il Venerdì di La Repubblica, uscito il giorno prima della sfida. Articoli diffusi su numerosi portali on line nazionali, attirati dall’idea di un evento così unico e alternativo.

Ma ora i numeri: 65 giocatori ufficiali su una selezione di oltre 200 iscritti. Oltre 40 articoli usciti su giornali e web. Oltre 10 servizi andati in onda su tv locali e nazionali. Un grandissimo risultato per un piccolo paese di circa 300 persone e per un evento alla sua prima edizione.

Un evento che è riuscito a generare in soli due giorni un indotto turistico davvero sorprendente e massiccio da tutte le regioni d’Italia: dall’estremo nord, all’estremo sud passando per il centro, senza risparmiare giocatori e turisti arrivati da Sardegna e Sicilia. Un risultato che apre nuovi e inaspettati scenari sull’Abruzzo e le sue infinite potenzialità e perché no, una nuova idea di turismo.

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