SETTIMANA MOZARTIANA 2014 – Appuntamenti di Sabato 19 luglio 2014 SALOTTO CULTURALE “PALAZZO MARTINETTI” Via Cesare de Lollis – CHIETI

19 Luglio 2014 06:470 commentiViews: 6

Festival della lettura dei libri degli scrittori

programma a cura di
Associazione Editori Abruzzesi — Libridine — Libreria De Luca

Sabato 19 luglio 2014

h. 18,00 Marco Tornar: “Lo splendore dell’Aquila nell’oro” (Tabula fati)
Perché Enrico VII di Lussemburgo, Imperatore e Re d’Italia, continua a
essere pressoché sconosciuto da noi? Eppure Dante assegna alla sua

figura un posto ai massimi vertici del Paradiso — e con tanti intellettuali
dell’epoca plaudì alla sua discesa in Italia per drizzarla.

Scomodo a entrambe le spadroneggianti fazioni guelfe e ghibelline, dopo tre
anni di permanenza nel nostro paese Enrico venne neutralizzato e

— ancor peggio — sottoposto a una damnatio memoriae che dura tuttora.
Riluttanti gli storici italiani, di ieri e di oggi, a restituire

all’Alto Arrigo la giusta dimensione morale — e biografica — che merita.
Perché quest’omertà? Aveva forse preso un abbaglio, il Padre della

lingua italiana?

h. 19,30 Sandro De Nobile: “Ludus in fabula” (Tabula fati)
Sin dal titolo l’autore mette subito in chiaro che di un gioco si tratta,
un ludus messo in piedi da lui stesso, disteso sulla fabula delle

sue trame e rivolto al pubblico non senza ammiccamenti ed ambiguità.
Il lettore sarà dunque incalzato, sballottato, infine spiazzato da questa
serie di undici racconti che variano tra i più diversi registri,

giocando con la narrazione e le sue norme, sviluppando inediti e stranianti
punti di vista, costruendo un universo paradossale e grottesco

nel quale le sole stille di verità sembrano venire proprio dalla parola e
dal suo valore.
Un valore amplificato dall’autore attraverso rimandi a miriadi di altri
testi, tracce a volte esplicite, altre volte di più difficile

lettura, sempre sparse sulla pagina con la consapevolezza che nulla di
veramente nuovo si agita sul fronte della letteratura, se non la

capacità della stessa di guardarsi allo specchio e di rileggersi.

h. 21,30 Roberta Villini: “La paziente del sabato” (Noubs)
Un romanzo sulla difficoltà di essere giovani e di crescere in un mondo di
solitudine, di problemi che si risolvono solo in luoghi asettici,

mediante il sacrificio rituale della propria intimità, mentre quel che
conta è la condivisione dei sentimenti, la trasmissione delle

emozioni: e infatti nella storia le vite crescono e si evolvono alla luce
dell’intimità sofferta e controversa dei protagonisti. La

personalità contraddittoria di Alessandra occupa tutta la storia e la
percorre fino a investire di sé il nucleo della storia, e a mettere di

fronte al fatto compiuto Martino, che, da uomo, appare la persona più
debole nel rapporto a due, forse per un rispetto dell’altra che sembra

nuocere a entrambi. La protagonista vive il destino della fuga e
dell’abbandono più volte, sembra quasi essere travolta dal destino, e i

fatti si intrecciano in modo sconvolgente, turbando ogni equilibrio. Il
lettore accusa i colpi del fato, assorbe emotivamente la densità

dell’altra, che gli comunica una specie di mania di persecuzione, di
disperazione, di dolore esistenziale al quale è impossibile sottrarsi.

h. 22,30 Marco Gulinelli: “La perizia” (Corbo Editore)
“Protagonista dei racconti che compongono “La perizia” è la
campagna ferrarese. Lo sguardo dell’autore la accarezza, ne coglie la
luce, le distese, le tradizioni di chi la abita da sempre – mostrando il
contrasto con il “presente orrendo”, che dimentica i padri, gli
animali, la terra, per un mondo di supermercati e SUV, di persone che non
hanno radici in questa parte di mondo. Un perito immobiliare –
professionale, concreto, metodico – accompagna il lettore nelle case
semiabbandonate, polverose, dense di ricordi, sfiorando vite legate al
passato, e via via conducendolo verso atmosfere oniriche, irreali,
poetiche. E sembra trovare pace solo in un tempo rallentato, tra
personaggi che parlano un impasto di dialetto e italiano, si correggono e
si preoccupano di tradurre le loro parole per il visitatore, nella
campagna gelata e bianca di neve o torrida e polverosa.” Prefazione
di Roberto Pazzi.

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