Abruzzo. La corsa ad ostacoli della Programmazione 2014-2020

1 Luglio 2014 19:350 commentiViews: 12

 

 

 

Illustrato oggi (1 luglio) dai tecnici della Regione il materiale per costruire i Piani Operativi dei fondi strutturali europei, la cui scadenza, da non mancare, è il 22 luglio.

 

La quantità delle risorse è un grave problema, perché il passaggio dell’Abruzzo da regione competitività a regione in transizione, invece di tradursi in più risorse, ha comportato un taglio, con un impegno del Governo nazionale, ancora non quantificato, ad indennizzare l’Abruzzo con più risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, il nuovo FAS. Il FESR conterà complessivamente su 259 milioni (invece dei 347 del ciclo 2007-2013), mentre il Fondo Sociale (FSE) avrà 114 milioni (invece dei 316 milioni e ½ della programmazione scorsa). Complessivamente, 290 milioni in meno. Per colmare il buco, l’Abruzzo attende che il Governo decida l’entità dell’indennizzo promesso (si spera in 190 milioni); un’altra parte della riduzione deriva dall’obbligo che le Regioni hanno avuto di riversare risorse sui Programmi Operativi Nazionali: l’Abruzzo ha dovuto mettere 75 milioni. Per riprenderli (ed eventualmente conquistarne di aggiuntivi), dovrà vincere progetti nazionali, che suggeriamo siano costruiti nell’ambito della Macroregione Adriatico Ionica, in alleanza con le altre regioni interessate. Per quanto riguarda il FEASR (agricoltura), invece, la dotazione resta robusta: 439 milioni.

 

Il prossimo incontro è previsto per l’8 luglio: toccherà ai sindacati, alle associazioni d’impresa ed agli altri soggetti del cosiddetto partenariato illustrare le proprie osservazioni. Cgil, Cisl, Uil lavoreranno unitariamente ed è previsto anche un confronto con Confindustria. Abbiamo chiesto al Presidente Luciano D’Alfonso, intervenuto durante i lavori, di assicurare che dopo la riunione dell’8 e prima della spedizione dei Programmi Operativi a Roma ci sarà un incontro di ritorno nel quale la Giunta Regionale illustrerà cosa avrà recepito e cosa no delle nostre proposte.

 

Il sì del Presidente D’Alfonso all’Autorità Unica di Gestione

 

Il Presidente D’Alfonso ha dato molto rilievo al confronto con le organizzazioni rappresentative del lavoro e dell’impresa, ha assicurato che proseguirà, e ha risposto positivamente a una delle richieste più importanti avanzate da tempo, finora invano, da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria: un’autorità unica di gestione della Programmazione, la cui necessità è ancor più stringente vista la riduzione delle risorse disponibili.

 

1 luglio 2014

 

Per la Uil Abruzzo

(Roberto Campo)

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