San Benedetto del Tronto. Convegno IL RICONOSCIMENTO DELLA POESIA: esercizio di libertà

22 Giugno 2014 22:470 commentiViews: 12

 

Convegno IL RICONOSCIMENTO DELLA POESIA: esercizio di libertà

Caffè Florian 21 Giugno 2014

La vocazione o chiamata ad essere Poeta comincia dall’esplorazione del mondo della parola a partire dalla lettura dei classici per tentare l’avventura poetica che può in taluni casi concludersi nella professionalità artistica in cui il poeta apre una breccia esistenziale attraverso cui tracciare percorsi originali per musicalità e forma che consentiranno a tutti e non solo a pochi IL RICONOSCIMENTO DELLA POESIA.

Ogni poeta che si rispetti si adopera per “agire” l’autenticità del verso e non può dunque prescindere dal ricercare e conseguire la sua natura propria attraverso l’armonia, il ritmo e le immagini più nobili.

Facebook fa parte delle nuove piazze dove incontrarsi e condividere strumenti e possibilità conoscitive e ri-conoscitive ed il Caffè Letterario rappresenta un luogo delle emozioni riconoscibile ed aperto a tutti coloro che non vogliono abbandonare la ricerca identitaria sopraffatti dal delirio e dal carico esistenziale che inevitabilmente conduce alla sofferenza passiva ed inutile.

L’importanza della poesia si percepisce a partire dalla sua assenza. Viviamo dunque un’epoca di scarsa poesia e con innumerevoli aspiranti poeti che contribuiscono con le loro opere a rafforzare un mondo piatto, grigio, senza speranza. Giorni fatti di necessità operative apparentemente utili ma evitabili e rinunciabili se non fosse per il carattere dell’incombenza che assorbe la società nell’immediato ed infinito turbamento esistenziale.

La poesia apre un dibattito sull’altrove, sulla rassicurazione del verso che contemporaneamente apre al gusto della sorpresa e dello stupore artistico ed in tal senso diviene scienza della qualità della vita e quando tutti i versi si accordano tra di loro come fossero una partitura musicale o una tessitura di significanti rasenta la perfezione e s’avvicina a Dio.

Il dominio dell’universalità attiene al riconoscimento della Poesia rappresentato dalla conoscenza logico-estetica, cui competono le rappresentazioni della bellezza, dell’astrazione, dell’ordine o disordine metrico, dei segni e simboli di unificazione fenomenica.

La Poesia è dunque una delle poche Oasi Esistenziali visibili all’uomo e vi accedono solo coloro in possesso delle chiavi giuste: esercizio di libertà, sensibilità, bellezza interiore, espressività generosa ed altruistica, capacità di tollerare la sofferenza e la fatica quotidiana legata all’impegno professionale artistico.

Tale esercizio di libertà trova valore in quanto opportunità pedagogica e formativa che va oltre le parole, nell’atto d’inventare, produrre, comporre: “generare”.

Un Valore quello della poesia che trova corpo a partire dalla Metrica del Vuoto e fa in modo che qualcosa venga suscitato dal nulla, in un’ottica di pre-esistenzialità.

La poesia non è mera invenzione ma è superbo raccoglitore d’esperienze, che si lega profondamente allo stupore davanti al riconoscimento del mondo, all’ansia del primo passo dei sentimenti, alla tensione dell’approfondimento creativo-emotivo che permette di incontrare la realtà e di consentirne un’elaborazione attraverso la ricerca attiva e personale.

Questi alcuni degli spunti dell’odierno Caffè Letterario al Florian che ha visto illustri ed importanti personaggi dibattere accesamente e cordialmente.

Il Direttore Artistico

Antonio Lera

Scrittore e Psicoterapeuta

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