Vini d’Abruzzo protagonisti per due giorni a Londra.

23 Aprile 2014 17:230 commentiViews: 7

 Doppio appuntamento in location d’eccezione per il Consorzio di Tutela dei vini presieduto da Tonino Verna. Prima l’appuntamento alla prestigiosa Gibson Hall, poi lo scenario mozzafiato della East Room del museo Tate Modern.

Una doppia degustazione con i Masters of Wine alla Gibson Hall, con due momenti intervallati da incontri B2B tra oltre 40 produttori e buyer, esperti e stakeholders del mondo del vino.

«Abbiamo registrato circa 500 presenze in sala nell’arco dell’intera giornata – spiega il presidente Tonino Verna – e abbiamo avuto dei buoni riscontri alle degustazioni guidate da Marco Sabellico del Gambero Rosso. Alla Tate Modern abbiamo avuto poi il piacere di confrontarci con gli esperti di Decanter, con lo chef Theo Randall e con un esperto di vino come il giornalista della BBC Graham Mitchell, portando una selezione delle mostre fotografiche che abbiamo esposto al Vinitaly nelle edizioni 2013 e 2014».

Le opere di maestri internazionali della fotografia, che hanno dedicato il loro sguardo all’Abruzzo, da Mario Giacomelli a Gianni Berengo Gardin fino ad arrivare a Chris Warde-Jones hanno incantato gli ospiti della East Room della Tate Modern di Londra.

Il bilancio dei due giorni è pertanto positivo secondo Verna: «Abbiamo avuto molti incontri e soprattutto ricevuto elogi e incoraggiamenti sia per la formula scelta, quella dell’abbinamento tra vino e arte che per la qualità dei nostri prodotti, sintomo che la strada intrapresa è quella giusta per continuare a sviluppare il mercato dei vini abruzzesi».

«È stato interessante incontrare i produttori di vino dell’Abruzzo – ha detto Graham Mitchell, giornalista della BBC ed esperto di vino – per conoscere la storia che questa regione ha da raccontare. Penso che il Montepulciano d’Abruzzo sia un vino delizioso, ma amo anche il Trebbiano. Vengono da un territorio in grado di produrre vini eccezionali che hanno una grande intensità di sapore, una cosa che io cerco spesso nei vini, e che naturalmente per me rappresenta quella che io chiamo la “Ferrari in una bottiglia”».

Lo chef londinese Theo Randall, volto noto dei programmi televisivi inglesi, ha rimarcato che l’incontro alla Tate Modern « ci ha aiutato a capire la grandezza dei vini abruzzesi, e le opportunità che hanno questi vini nei ristoranti. Non parlo solo dei ristoranti di alto profilo, ma di tutti i tipi, compresi i caffé e altri locali». Secondo Randall «il pubblico inglese è molto interessato ad essere educato sulla qualità dei vini, e c’è bisogno di maggiore sostegno da parte dei fornitori per portare i vini in tutti i locali. Bisogna far conoscere sempre di più il Montepulciano d’Abruzzo».

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