UNA POLITICA CULTURALE PER L’ABRUZZO

16 aprile 2014 18:100 commentiViews: 7

 

 

 

Perché la cultura entri come asse strategico di sviluppo dei nostri territori: un Appello per la realizzazione di uno strumento di partecipazione e di richiesta pubblica, per una decisa e presente centralità della cultura in Abruzzo, rivolto alla Cittadinanza, alle Istituzioni, agli Enti Locali, alle Università, alle Fondazioni, ai Soggetti pubblici e privati che operano in campo culturale, agli Operatori turistici, agli Intellettuali, agli Artisti, agli Economisti, ai Professionisti, agli Artigiani, agli Imprenditori.

 

PESCARA – Con la presente iniziativa il Club UNESCO Città di Pescara vuole stimolare una riflessione sulla necessità, per la nostra Regione, di dotarsi di un piano straordinario per la Cultura, quale volano di crescita sociale ed economica. E’ necessario attivare ogni misura per valorizzare quel patrimonio d’arte e cultura, di beni e paesaggi, ma anche di creatività, idee, innovazione e sapienza storica, che l’Abruzzo contiene ed esprime in modo unico ed originale. Oggi siamo alla vigilia di due eventi cruciali che rendono indispensabile l’impegno e la collaborazione di tutti: la programmazione d’impiego dei fondi europei per il settennato 2014-2020 e l’avvio d’una nuova fase amministrativa nella nostra Regione.

 

Risulta pertanto decisivo sfruttare appieno questa opportunità per mettere a sistema ogni misura capace di favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese, le illustri personalità del passato e del presente, i musei, le biblioteche, i teatri, le aree archeologiche, le chiese, i borghi, i paesaggi, gli eventi e i festival di valenza regionale e nazionale, in un territorio che conserva una biodiversità tra le più importanti in Europa. Vogliamo e possiamo dare un  importante  contributo all’avvio di un “Laboratorio”  attraverso gli strumenti della programmazione regionale ed i finanziamenti europei che sosterranno per i prossimi 7 anni il settore culturale e creativo. Vogliamo promuovere una rete tra le nostre eccellenze e quelle degli altri Paesi rivieraschi, protagonisti del progetto Macroregione Adriatico – Ionica, investendo con decisione sui suoi temi strategici (lo sviluppo sostenibile, il consumo zero e a zero impatto ambientale del territorio, il turismo costiero, marittimo e dell’entroterra, la riduzione della stagionalità della domanda e la promozione di un marchio regionale comune).

 

E’ necessario compiere uno sforzo di sistema per metter in atto tutte le strategie atte a sfruttare al meglio le opportunità concesse da una corretta utilizzazione dei Fondi europei, quelli strutturali, gestiti dalle Regioni attraverso i Piani Operativi Regionali, e quelli gestiti direttamente dalla Commissione Europea. Un esempio per tutti è dato dal programma “Europa Creativa”, nato per sostenere gli operatori e le organizzazioni attive nell’ambito della cultura (cinema, televisione, musica, letteratura, arti, spettacolo e settori affini), che, rispetto a quello della precedente programmazione, dispone di un bilancio di 1,46 miliardi di euro (+ 9%).

 

Dopo che il Governo avrà disposto l’accordo di partenariato relativo ai fondi delle politiche di coesione – che per l’Italia prevedono uno stanziamento di più di 30 miliardi di euro -, nei prossimi mesi il nuovo governo regionale sarà chiamato ad esprimere un piano di sviluppo che non può non avere la Cultura tra i suoi pilastri: l’azione di governo andrà pertanto affiancata e stimolata dal contributo decisivo degli Operatori culturali.

 

Bisogna evitare il rischio che la cultura resti marginalizzata, essendo invece ormai acquisito che, quando adeguatamente sostenuta dall’azione di governo, essa genera opportunità di lavoro e ricchezza economica. È pertanto fondamentale che la Regione che verrà, dalla consultazione elettorale del maggio prossimo, sia in grado di esprimere governance e capacità progettuali in grado di sostenere una nuova stagione di sviluppo che, attraverso la valorizzazione dell’enorme nostro patrimonio culturale, possa condurre a un nuovo rinascimento per un Abruzzo nuovo e migliore.

 

Il Club UNESCO Città di Pescara intende perseguire questo obiettivo attraverso un processo di promozione culturale partecipato dalla società civile, promovendo, affiancando e stimolando, tutte le azioni che consentano alla Cultura di farsi finalmente asse strategico di sviluppo dei nostri territori. Qui di seguito i momenti organizzativi che daranno evidenza pubblica alla nostra iniziativa.

 

  1. Conferenza stampa: 18 aprile, ore 12:00, Sala Commissioni del Comune di Pescara, presentazione della Lettera per la Cultura del Club Unesco Pescara.
  2. Focus Group: 29 aprile, ore 16:00, Sala La figlia di Iorio della Provincia di Pescara, definizione delle proposte da formulare per il rinnovamento della Politica Culturale in Abruzzo.
  3. Convegno Una politica culturale per l’Abruzzo, rapporto tra cultura e territorio regionale: 9 maggio, Sala La Figlia di Iorio, Provincia di Pescara, ore 16:30, confronto pubblico promosso dal Club Unesco Città di Pescara e dai sottoscrittori della lettera con gli esponenti politici interessati. Saranno affrontate le tematiche emerse dal lavoro del Focus Group.

 

Il Club UNESCO Città di Pescara invita Rappresentanti istituzionali, operatori culturali, enti ed imprese culturali e creative, operatori turistici, intellettuali, artisti, economisti, professionisti, artigiani, imprenditori e cittadini a sottoscrivere la presente lettera, comunicando l’adesione a spprosperi@gmail.com ( + 39 328 920 4877 )

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Silvana Prosperi 

Presidente Club UNESCO Città di Pescara

 

 

 

 

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