Teramo. M5S. Il commercio teramano è morto ma non ci arrendiamo

16 aprile 2014 18:230 commentiViews: 7

La mancanza di programmazione e di idee genera mostri. Tasse indiscriminate sui rifiuti, nessuna idea, nessuna prospettiva a lungo termine, solo tasse su tasse. La politica che prende e non restituisce nulla indietro. Un assessore al commercio che vive alla giornata, un ex sindaco che taglia nastri improbabili con il deserto intorno. Le peculiarità del territorio umiliate da una classe politica attenta a coltivare l’orticello elettorale e poche tasche. Pochi eletti lavorano, gli altri possono morire. Nessun aiuto ai commercianti, abbandonati a se stessi in una città che ha più negozi chiusi che aperti. Benvenuti a Teramo.

Locali commerciali sfitti e malridotti fanno da triste cornice ad attività che chiudono a pochi mesi dall’apertura tra soste selvagge, crateri stradali e assenza di manutenzione. I ciclisti, le mamme e i bambini ringraziano.

E’ una politica cinica che osserva incurante la morte del commercio, la disperazione di tante famiglie e non batte ciglio.

Dietro ogni saracinesca chiusa ci sono persone in grave difficoltà, Equitalia che cala la sua mannaia implacabile su immobili e beni di ogni tipo e tanta disperazione. Spesso sono i giovani alla prima esperienza che ne pagano le conseguenze sommersi da avvisi di pagamento e notifiche solo dopo pochi mesi di attività. Complice una classe dirigente che propone mini finanziamenti elettorali a pioggia condannando consapevolmente molte attività ad una fine certa.

E’ inutile illudere i cittadini. La rinascita del commercio passa per altre vie che non sono quelle del contentino in cambio di voti.

E’ notizia di questi giorni la chiusura dell’Agri Service, ultimo di tanti esempi di abbandono di una politica senza idee e progetti, che continua ad attanagliare il nostro Paese. Un urlo di dolore lanciato anche dai produttori locali incontrati in occasione della Fiera dell’Agricoltura che lamentano il loro mancato coinvolgimento in un progetto per il rilancio del commercio a km 0.

E non ci vole molto a comprendere il perché. Sfogliando le pagine della Relazione di fine mandato della Giunta Brucchi, si scopre che per la promozione del turismo enogastronomico è stato speso zero negli ultimi due anni..

Il Movimento 5 Stelle, invece, vuole promuovere in maniera concreta il settore primario ed il commercio a km 0. Produzione e vendita in modo diretto, limitando costi ed inquinamento.

Teramo ha bisogno di ripartire con il turismo e con la valorizzazione delle tradizioni locali, rivalutando i mercati, valorizzando la sua storia millenaria, riscoprendo l’identità di una comunità che metta il cittadino e i propri bisogni al centro delle priorità di sviluppo.

Fabio Berardini Movimento 5 Stelle Teramo

Visita il blog di Teramo 5 Stelle  WWW.TERAMO5STELLE.COM

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