Teramo. Gli sbarchi lungo le coste siciliane e calabresi non accennano a diminuire. A Teramo, ancora un gruppo di 46 immigrati africani.

13 Aprile 2014 17:080 commentiViews: 10

 

A pochi giorni di distanza dall’assegnazione a questa provincia dell’altro gruppo di 21 immigrati, 46 ulteriori persone, tutte adulte, provenienti dalla Somalia, Eritrea, Ghana, Nigeria e Mali – come richiesto in mattinata dal Viminale – sono state prelevate a Fiumicino nella tarda serata di ieri per essere ospitate in provincia di Teramo.

Di queste, 21 hanno trovato sistemazione presso la struttura già in uso della Caritas, mentre le rimanenti 25 persone saranno ospiti, in altra zona, a cura del G.U.S. “Guido Puletti”, (Gruppo Umana Solidarietà), una Organizzazione non Governativa (ONG) marchigiana, operante anche in questa provincia, particolarmente attiva nel campo dell’infanzia e dei diritti umani anche a livello internazionale (il sodalizio è intitolato a Guido Puletti, giornalista morto in Bosnia mentre portava aiuti alle popolazioni martoriate dal conflitto serbo-bosniaco).

 

Le operazioni di prima accoglienza, dunque, che si sono protratte nella notte, hanno coinvolto il dispositivo, ormai di comprovata esperienza – composto da  FF.OO., A.S.L., Croce Rossa Italiana e  Caritas, cui si è aggiunto il G.U.S. – che ha operato contestualmente nei due punti di accoglienza.

 

Atteso il già incessante flusso migratorio verso le coste italiane che, come da previsioni, tenderà ad eccentuarsi nel prossimo periodo, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione,  ha rappresentato ai Prefetti l’esigenza di reperire ulteriori, idonee strutture di accoglienza per stranieri, preferibilmente non alberghiere, nelle more dell’approvazione della graduatoria per l’attivazione di nuovi posti nel circuito SPRAR per il triennio 2014-2016, che consentirà un significativo ampliamento della capacità recettiva nazionale.

 

Le condizioni ed ogni ulteriore informazione al riguardo sono reperibili sul sito di questa Prefettura all’indirizzo www.prefettura.it/teramo .

 

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Teramo, 12 aprile 2014

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