Mosciano. FRANA DELLA COLLINA DI VIA PESCARA A MARINA DI MOSCIANO, LA REGIONE STANZIA FONDI PER LO STUDIO PRELIMINARE

5 aprile 2014 14:470 commentiViews: 9

Intanto lo smottamento si è fermato e le famiglie evacuate hanno trovato autonoma sistemazione. L’ente garantirà le spese

 

Giungono buone notizie sul caso della frana della collina a Marina di Mosciano Sant’Angelo. La Regione ha, infatti comunicato, l’assegnazione delle risorse (circa 150mila euro) stanziate per fronteggiare lo stato di emergenza dell’alluvione di novembre e dicembre scorsi. Il finanziamento consentirà di rifondere al Comune parte della spesa sostenuta per la sistemazione in albergo delle famiglie evacuate, il costo degli interventi di drenaggio delle acque piovane e di affidare l’incarico tecnico per lo studio geologico atto a risolvere il problema della frana. Fino a marzo, il Comune ha speso circa 40mila euro comprensivo degli interventi urgenti. “Le famiglie, dopo essere state sistemate in strutture ricettive, ora hanno trovato autonoma sistemazione in attesa – speriamo presto – di poter rientrare nelle loro case – spiega il sindaco, Orazio Di Marcello. Sarà l’ente a farsi carico delle spese di locazione. Lo smottamento, intanto, secondo i rilievi fatti effettuare dall’ente sembra essersi arrestato. Sarà importante capire le cause, trovare il rimedio e procedere alle opere di sicurezza”. Il sindaco aveva firmato, a gennaio, l’ordinanza di protezione civile con cui aveva imposto a 4 famiglie lo sgombero delle loro abitazioni situate sulla collina che si affaccia sul versante del Salinello ricadenti in via Pescara. Lo smottamento del terreno su cui fu costruito un villaggio residenziale fu segnalato proprio dagli abitanti della zona (che notarono anche lesioni murarie) con particolare aggravamento della situazione in occasione della nevicata di novembre e delle due successive alluvioni. Il sopralluogo tecnico aveva rilevato l’effettiva instabilità del terreno. A quel punto, il 16 dicembre, il sindaco aveva inviato una nota ai vari enti competenza tra cui l’Autorità Regionale di Bacino, Genio Civile, prefettura, Provincia, Ufficio Difesa del Suolo della Regione ed altri. Senza ricevere risposta sui rischi di dissesto segnalati. Successivamente, sempre a dicembre, il sindaco aveva firmato un ordinanza con cui ha disposto alcuni interventi di regimazione delle acque piovane della traversa di via Pescara. Un intervento di 20 mila euro circa effettuato per arginare il problema. A fine dicembre alla Provincia di Teramo è stata inviata la scheda di segnalazione danni evidenziando, per l’eliminazione del rischio connesso all’evento meteorico e per la messa in sicurezza del versante di via Pescara, lo stanziamento di 3 milioni di euro. A gennaio, una nuova nota dei residenti aveva fatto scattare di nuovo l’allarme. Considerando che gli accertamenti geologici prevedono tempi lunghi, per garantire la sicurezza delle famiglie, il sindaco Di Marcello aveva firmato l’ordinanza di sgombero disponendo, a spese del Comune, l’ospitalità degli sfollati in albergo.

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