Ecotur 2014: la Dmc Gran Sasso Laga propone ai tour operator internazionali uno speciale itinerario

1 aprile 2014 18:060 commentiViews: 20

 

 

Le tappe: il Santuario di San Gabriele, la Valle Siciliana, Teramo città, la Fortezza di Civitella del Tronto. 

 

La destinazione turistica DMC Gran Sasso Laga “Cuore dell’Appennino” si promuove ad Ecotur 2014, davanti ai tour operator dei principali mercati europei.

Consapevole dell’importante vetrina promozionale, rappresentata dall’ormai storica borsa internazionale del turismo natura, in programma ieri e oggi per la sua 24^ edizione a Lanciano,  la Dmc (Destination Management Company) ha proposto agli operatori giunti da tutta Europa in Abruzzo uno speciale itinerario alla scoperta del suo articolato territorio, diviso 5 macro aree: Valle Siciliana, Alta Valle del Vomano, Monti Gemelli, Monti della Laga e Teramo capoluogo.

 

L’itinerario si è svolto questa mattina, primo aprile. La prima tappa è stata Isola del Gran Sasso, dove i tour operator partecipanti hanno incontrato i rappresentanti della Dmc. L’accoglienza presso la pasticceria Merlini, con assaggio di cioccolata artigianale e, a seguire, la visita al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata. L’itinerario è proseguito poi alla volta di Tossicia, antica capitale della Valle Siciliana. Terza tappa a Teramo, con una passeggiata in centro storico e aperitivo a base di prodotti tipici del territorio presso l’Enoteca centrale. A seguire i partecipanti hanno raggiunto Civitella del Tronto, per una visita guidata alla Fortezza Borbonica e pausa pranzo all’Hotel-ristorante Zunica.

 

“Un’iniziativa voluta – spiega il presidente della Dmc Gran Sasso Laga, Cesare Crocetti– per promuovere davanti ad un mercato internazionale particolarmente attento e qualificato i migliori prodotti e servizi della nostra destinazione, che vanta grandi risorse ambientali, racchiuse nella vasta area montana, un ricco patrimonio storico-culturale e una delle migliori tradizioni enogastronomiche abruzzesi, oltre alla presenza di tre dei centri storici del Club dei Borghi più belli d’Italia: Civitella, Pietracamela e Castelli, destinati, come il resto del nostro territorio, ad avere un’importanza sempre più strategica per lo sviluppo del turismo naturalistico e culturale”.

Destination Management Company

GRAN SASSO LAGA CUORE DELL’APPENINO

 

Il territorio della DMC “Gran Sasso Laga – Cuore dell’Appennino” è ubicato nel settore interno collinare, pedemontano e montano della Provincia di Teramo in Abruzzo. L’area è caratterizzata dalla presenza di tre gruppi montuosi: il Massiccio del Gran Sasso d’Italia, I Monti della Laga ed i Monti Gemelli. Nel Cuore degli Appennini e d’Italia, a pochi chilometri dalla costa adriatica.

 

 

L’area può essere suddivisa in quattro macro aree: Valle Siciliana, Alta Valle del Vomano, Monti Gemelli, Monti della Laga e Teramo capoluogo.

 

Le risorse naturalistiche ed ambientali della destinazione risultano ubicate in particolare nell’area montana, grazie anche alla presenza del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, uno dei più estesi d’Europa, che comprende tre regioni (Abruzzo, Lazio, Marche), cinque province (Teramo, L’Aquila, Rieti, Ascoli Piceno, Pescara) e che insiste su ambienti montani e rurali di estremo interesse naturalistico e paesaggistico.

La destinazione vanta alcuni primati di carattere ambientale: il Corno Grande – la più alta vetta degli Appennini; il Calderone – il ghiacciaio più a sud d’Europa; I Monti della Laga – la catena arenaceo-marnosa più elevata ed estesa degli Appennini. Gli ambienti più peculiari sono costituiti dalle alte quote, dove si concentra la maggior parte degli endemismi floristici e faunistici. La notevole diversità biologica della destinazione si riscontra negli estesi boschi dalle diverse tipologie forestali, e nelle aree di prato e pascolo in quota frequentate da numero specie faunistiche di notevole interesse.

Le testimonianze più antiche della frequentazione dell’area da parte dell’uomo risalgono alla preistoria, dal Neolitico al periodo italico, attestandosi successivamente nel periodo romano, ed in seguito in epoca Medioevale e Rinascimentale. Il patrimonio storioco-artistico, archeologico ed architettonico è quindi particolarmente ricco e risulta dislocato in maniera diffusa nel territorio, caratterizzando nel corso dei millenni il paesaggio.

Tra le mete più interessanti si cita: la Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto, ultimo baluardo dell’Italia pre-unitaria; i siti archeologici della Val Vibrata e  di Campovalano, Grotta S. Angelo, Interamnia (l’antica Teramo) e Castel Manfrino; i musei archeologici di Campli e Teramo, la cattedrale di Teramo e le abbazie romaniche della Val Vomano, la Scala Santa di Campli ed il Santuario di San Gabriele, patrono d’Abruzzo e  dei giovani.

Di estremo interesse sono inoltre gli esempi di architettura civile e religiosa così detta minore, caratterizzati da un uso sapiente delle tecniche e dei materiali da costruzione locali. I centri storici disseminati nel territorio appaiono come piccoli gioielli in pietra, incastonati nell’ambiente naturale. Eleganti e dalla semplice raffinatezza, i borghi storici montani testimoniano il rapporto antico e profondo tra l’uomo e questa terra. Tre dei centri storici della destinazione rientrano nel Club dei Borghi più belli d’Italia: Civitella del Tronto, Pietracamela e Castelli, il paese della ceramica che dal 1400 esporta i suoi prodotti artistici in tutto il mondo.

La Destinazione vanta una delle migliori tradizioni gastronomiche abruzzesi, legata alle risorse che agricoltura, selvicoltura e pastorizia hanno reso disponibili in un territorio impervio dal punto di vista orografico. Lo sfruttamento delle risorse naturali disponibili da parte delle popolazioni locali per il loro sostentamento sono alla base di usi e tradizioni enogastronomiche che oggi rappresentano una importante segno di identità territoriale.

I prodotti alimentari della Destinazione sono intimamente legati alla stagionalità delle materie prime e condizionate da aspetti tradizionali della vita agropastorale, che ne determinano il metodo di produzione e di preparazione. Molte pietanze sono inoltre particolarmente legate ad alcune ricorrenze civili e religiose, come ad esempio le “virtù” del 1 Maggio, uno dei simboli della teramanità culinaria.

 

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