Pineto. Tagli a presidi di Polizia e Carabinieri: Luciano Monticelli non ci sta

6 marzo 2014 19:520 commentiViews: 11

 

Il candidato al Consiglio regionale d’Abruzzo ribadisce

l’importanza della sicurezza per le comunità

 

Sicurezza a rischio a causa della spending review. Anche Luciano Monticelli, candidato al Consiglio regionale d’Abruzzo, interviene in merito alla decisione del Viminale di sopprimere numerose sedi della Polizia di Stato e caserme dei Carabinieri.

“Non si può tacere di fronte a una scelta che penalizzerà la comunità – commenta in merito Monticelli – perché un minor numero di caserme implica naturalmente una maggiore difficoltà da parte delle forze dell’ordine che sono chiamate a proteggere il territorio. Al contrario, sono convinto che le amministrazioni dovrebbero investire e adoperarsi affinchè i presidi continuino a costituire un vero e proprio punto di riferimento per le comunità”.

Il riferimento è a quanto fatto dal Comune di Pineto durante gli anni dell’amministrazione guidata proprio da Luciano Monticelli, che tanto volle la nascita, nella cittadina adriatica, di una nuova caserma dei carabinieri.

“E’ stato un iter certamente lungo e complesso – ricorda il candidato al Consiglio regionale d’Abruzzo – ma che non ci ha ostacolato. Anzi, abbiamo lottato per la realizzazione di un presidio che è costato al Comune molti sacrifici, concedendo anche un comodato di uso gratuito per i primi due anni e una riduzione del canone d’affitto pur di garantire la sicurezza del territorio”.

L’amministrazione Monticelli comprese le difficoltà della stazione locale, che fino al 2013 ha stazionato in un palazzo di proprietà privata, dalle dimensioni ridotte e non adeguate alle necessità della compagnia.

“Ci siamo fatti carico delle esigenze dell’Arma – continua il candidato – e realizzato la struttura in un punto centrale, a dimostrazione del ruolo dei militari in una società dove il bisogno di sicurezza si fa sempre più fondamentale. Per questo dico no a quanto deciso dal ministero in fatto di tagli. La difesa di una comunità non può subire penalizzazioni”.

print

Lascia un commento


Controllo anti spam: * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile.
Continuando a utilizzare questo sito permetti al loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi