Domande e risposte attese sulla “non ricostruzione”

9 Marzo 2014 16:490 commentiViews: 13

Mia Casa d’Abruzzo

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Gent.mi e stimati Operatori della Informazione

Come certamente ricorderete, il 14 febbraio scorso mi sono rivolto a Voi, pubblicamente, sia come Cittadino abruzzese che come ex-Parlamentare e responsabile della Associazione Mia Casa d’Abruzzo, rivolgendoVi un appello accorato e fiducioso chiedendoVi, poiché per funzioni pubbliche esercitate ne avete la possibilità, di sollecitate le massime Istituzioni della Regione Abruzzi, i Consiglieri regionali ed i soggetti attuatori della ricostruzione pubblica a L’Aquila,sulla giustezza, necessità ed urgenza di “legiferare, indirizzare e provvedere”.

Vi ho chiesto aiuto, poiché con sole mie forze, non ce l’ho fatta a “smuovere” la montagna, nemmenocon un durissimo “sciopero della fame” iniziato l’8 febbraio scorso eche, visto il silenzio “distruttivo” dei soggetti competenti e responsabili della “non ricostruzione”, ho dovuto purtroppo interrompere per motivi di salute e difficoltà renali sopravvenute.

Se Voi nel frattempo avete eventualmente posto o fatto direttamente alcune delle domande da me inviate ufficialmente ai rappresentanti delle Istituzioni regionali Dott. Nazario Pagano Presidente del Consiglio regionale, Dott. Gianni Chiodi Presidente Regione Abruzzo – già Commissario Delegato alla ricostruzione pubblica, Dott. Massimo Cialente Sindaco di L’Aquila – già Vice Commissario Delegato alla ricostruzione ed a quelli dei soggetti attuatoriIng. Roberto Linetti Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche Abruzzo-Sardegna-Lazio e Avv. Francesca Aloisi Amministratrice unica ATER Provincia di L’Aquila,Vi chiedo di rendere pubbliche le eventuali “risposte” o “non risposte” da essi fornite o date direttamente, con una Vostra valutazione ed eventuale intervento nel merito.

In effetti, nei giorni scorsi, sono stato in fiduciosa attesa di una risposta “scritta” alle domande seguenti in merito alla approvazione di una Legge ad hoc” e all’avvio della ricostruzione e messa in sicurezza sismica delle abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica dell’Ater e del Comune dell’Aquila, che ripropongo per comodità, per trasparenza ed ulteriore informazione:

1- Perchè i Presidenti Nazario Pagano e Gianni Chiodi non presentano al Consiglio Regionale una Proposta di Legge ad hoc, di indirizzo e di coordinamento della ricostruzione degli alloggi pubblici?

2- Perchè il Sindaco Massimo Cialente non da inizio alla riparazione, ricostruzione, messa in sicurezza e riqualificazione dei circa 200 alloggi di proprietà del Comune di L’Aquila?

3- Perchè il Provveditorato alle Opere Pubbliche e l’Ater di L’Aquila, quali “soggetti attuatori” della ricostruzione, non hanno dato avvio alla ricostruzione “pesante” degli alloggi pubblici e degli edifici residenziali classificati E?

4- Perchè le risorse economiche immediatamente disponibili pari a 84 milioni di euro per gli alloggi ATER classificati “E-totalmente inagibili” e 43 milioni di euro per la riparazione e ricostruzione degli alloggi di proprietà del Comune di L’Aquila classificati “A-B-C ed E”, non sono stati, ancora, né impegnati e né utilizzati per aprire i rispettivi cantieri?

Restando in attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro “pubblico”, porgo i miei più sentiti auguri di buon lavoro, anche a nome delle tante famiglie “popolari” aquilane ancora sfollate che, per il mio tramite, a Voi si sono rivolte chiedendoVi aiuto.

Pio Rapagnà – ex Parlamentare

Responsabile del Mia Casa d’Abruzzo

L’Aquila, 9.3.2014

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