Abruzzo. Rapagnà: ulteriore sollecito risposta in merito alla “non ricostruzione pubblica”

30 marzo 2014 21:330 commentiViews: 16

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L’Aquila, 30 Marzo 2014

Dott. Nazario Pagano

Presidente del Consiglio regionale

Dott. Gianni Chiodi

Presidente Regione Abruzzo – già Commissario Delegato

Dott. Massimo Cialente

Sindaco di L’Aquila – già Vice Commissario Delegato

Ing. Roberto Linetti

Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche Abruzzo-Sardegna-Lazio

Avv. Francesca Aloisi

Amministratrice unica ATER Provincia di L’Aquila

LORO SEDI

OGGETTO: ulteriore sollecito risposta in merito alla “non ricostruzione pubblica”

Nei giorni scorsi, sono stato in fiduciosa attesa di una Vostra risposta “scritta” in merito alla approvazione di una “Legge ad hoc” e all’avvio dellaricostruzione “pesante” e messa in sicurezza sismica delle abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica dell’Ater e del Comune dell’Aquila.

Ho chiesto a ciascuno di Voi una “risposta urgente” sul perchè, rispettivamente, i Presidenti Nazario Pagano e Gianni Chiodi e già Commissario delegato alla ricostruzione pubblicacon la fine del periodo di emergenza e commissariale, non abbiano presentano al Consiglio Regionale una Proposta di Legge ad hoc, di indirizzo e di coordinamento della ricostruzione degli alloggi pubblici; sul perchè il Sindaco Massimo Cialentee già Vice-Commissario delegato alla ricostruzione pubblica, non abbia dato inizio, a 5 anni dal 6 aprile 2009, alla riparazione, ricostruzione, messa in sicurezza e riqualificazione dei circa 200 alloggi di proprietà del Comune di L’Aquila; sul perchè il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche e l’ATER di L’Aquilaquali “soggetti attuatori” della ricostruzione, non abbiano dato avvio alla ricostruzione “pesante” degli alloggi pubblici e degli edifici residenziali classificati E; e, infine, sul perchè le risorse economiche immediatamente disponibili pari a 150 milioni di euro, salvo i circa 23 milioni di euro impegnati dall’Ater per la riparazione degli alloggi classificati A, B e C, non siano stati ancora utilizzati per aprire i cantieri per la “ricostruzione pesante” di tutti gli edifici classificati E.

Con la presente, sollecito, ancora una volta, la Vostra risposta ufficiale, dopo avere proceduto a presentare uno specifico “esposto-denuncia alla Procura della Corte dei Conti della Regione Abruzzo Abruzzoe alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila.

Distinti saluti.

Pio Rapagnà – ex Parlamentare

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