Alba Adriatica. Grazie ai detenuti ripulite le tre pinete

27 Febbraio 2014 13:140 commentiViews: 8

 

“In questi giorni iniziato anche lo smaltimento dello spiaggiato già differenziato” afferma il vicepresidente Rasicci

 

 

Diventano tangibili i primi risultati della convenzione stipulata dalla Provincia con la Casa circondariale di Ascoli Piceno e con la Poliservice per la pulizia dell’arenile e delle pinete di Alba Adriatica. Dalla fine di dicembre e per due volte al mese  sei detenuti, stanno lavorando sia sull’arenile – differenziando lo spiaggiato e predisponendo i cumuli di rifiuti per tipologia in maniera da permettere alla Poliservice un’agevole raccolta ai fini dello smaltimento – sia nelle tre pinete della cittadina rivierasca.

 

Per il vicepresidente Renato Rasicci si tratta di un’esperienza “assolutamente positiva per l’impegno che i detenuti stanno dimostrando e per i risultati che si stanno ottenendo, tenuto conto del costo molto limitato dell’operazione di pulizia: circa 20 mila euro”.

 

Anche riferimento alle polemiche sui “presunti ritardi” nella pulizia dell’arenile, interviene il sindaco, Tonia Piccioni che spiega: “Stiamo operando con buon senso: smaltire le tonnellate di tronchi arrivate in spiaggia con le piogge alluvionali senza aver fatto prima asciugare la legna avrebbe comportato un pagamento di due o tre volte superiore considerando che il costo è calcolato a peso. Cerchiamo di gestire con oculatezza le risorse che abbiamo perché le esigenze sono tante e la coperta è molto corta. Il nostro obiettivo e restituire all’arenile un aspetto pulito e accogliente in tempo per la prima stagione delle vacanze: quelle pasquali”.

 

Il Sindaco, inoltre, torna a sottolineare, come già fatto numerose volte ai tavoli istituzionali, “l’urgenza di istituire, all’interno dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, un fondo per le emergenze alimentato da tutte le amministrazioni locali, visto che il mio Comune e quelli limitrofi si trovano ad affrontare, sia finanziariamente che ambientalmente, problemi che arrivano, letteralmente, dai territori a monte”.

 

 

Teramo 27 febbraio 2014

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