Abruzzo. Pio Rapagnà: “Metto fine allo sciopero della fame”

24 Febbraio 2014 12:080 commentiViews: 13

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Di fronte ad un pervicace e “molto distruttivo silenzio”, che non sorprende affatto, del Consiglio regionale e dei soggetti attuatori della ricostruzione post-terremoto a L’Aquila e nei Comuni del cratere, metto fine, con grandissima amarezza e indignazione, allo “sciopero della fame” iniziato l’8 febbraio scorso ed effettuato, come Cittadino abruzzese ed ex Parlamentare, per “chiedere e sollecitare” al Consiglio regionale l’approvazione di due leggi “urgenti”, assolutamente necessarie, rispettivamente:

– per rendere effettivo, attraverso il “riscatto graduale e sociale” degli alloggi ex-GESCAL, il diritto alla Casa anche per i lavoratori ed i pensionati che, in Abruzzo, nel corso della loro vita lavorativa, non hanno avuto la possibilità e le condizioni economiche sufficienti per accedere alla proprietà della loro “prima ed unica Casa”;

– per consentire, attraverso la definizione di atti legislativi e amministrativi di indirizzo e regole più chiare e trasparenti rispetto a quelle dellagestione Commissariale e della emergenza cessata nel lontano settembre 2012, l’inizio “immediato”, da parte del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, dell’ATER e del Comune di L’Aquila, dei lavori di “ricostruzione pesante” delle abitazioni e degli edifici residenziali classificati E e la contestuale “messa in sicurezza sismica” della maggior parte della Edilizia Residenziale Pubblica e privata realizzata, anche negli ultimi anni prima del terremoto del 6 aprile 2009, nelle zone e nei Comuni ad alto e altissimo rischio sismico e idrogeologico.

Il Consiglio regionale, che ha la competenza esclusiva in materia di Edilizia Residenziale Pubblica e di politica della Casa in Abruzzo, “fugge”, ancora una volta, di fronte a questa responsabilità”.

Di fronte alla dura realtà della situazione di crisi e di inconcludenza di questa classe politica abruzzese, la dimostrazione di una vera e propria “resa istituzionale” sta nel fatto che il Consiglio regionale, convocato per domani, martedì 25 febbraio, alle ore 11, nell’Aula consiliare del Comune di Pescara, ha all’ordine del giorno, “semplicemente”, una serie di interrogazioni e interpellanze: “Mancata erogazione stipendi lavoratori Cerella” (Acerbo, Prc – Saia, Pdci), “Ritardi nella composizione della commissione esaminatrice per le nuove farmacie” (Paolini, IdV), “Partoanalgesia epidurale” (Sclocco, PD), “Contenzioso FIRA Spa e Regione Abruzzo” (Caramanico, Sel), “Stato di agitazione del personale regionale” (Acerbo, Prc), “Indagine epidemiologica relativa alla discarica di Bussi” (Acerbo, Prc – Saia, Pdci).

L’Assemblea dovrà poi discutere una risoluzione sull’erogazione dei servizi sanitari ai pazienti affetti da malattie rare.

Successivamente passerà all’esame del Rendiconto generale per l’esercizio 2011 e alla modifica di alcuni articoli del Regolamento interno.

In conclusione il Consiglio procederà alla sostituzione del Consigliere regionale Luigi De Fanis e alla nomina di due componenti del Collegio regionale per le garanzie statutarie.

Pio Rapagnà – ex Parlamentare

Pescara, 24.2.2014

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