Teramo. Quali strategie per superare il Nimby? Giornata di studi domani all’Università di Teramo con esperti del settore

16 gennaio 2014 00:500 commentiViews: 20

L’Abruzzo è la quinta regione italiana per il numero di impianti contestati

 

Comunicatori, amministratori pubblici, manager, economisti, imprenditori a confronto per valutare in che modo favorire la partecipazione delle comunità locali  

 

Teramo, 15 gennaio 2013 – Gli impianti per l’estrazione di idrocarburi al largo della costa teatina e teramana, la filovia che congiunge Montesilvano e Pescara, il metanodotto della Snam in Valle Peligna, l’elettrodotto di Terna che unirà Italia e Montenegro, la realizzazione di nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti, le centrali a biomasse.

L’Abruzzo non è immune dalla sindrome di Nimby, l’opposizione a impianti, infrastrutture, opere pubbliche, che ha raggiunto soglie critiche anche nella nostra regione, al quinto posto tra le regioni italiane per numero di impianti contestati, come risulta dall’ultimo report dell’Osservatorio Nimby Forum (www.nimbyforum.it), promosso dall’associazione no profit Aris – Agenzia di Ricerche Informazione e Società.

Secondo l’Osservatorio Nimby Forum, infatti, nel 2012 in Italia sono stati contestati 354 impianti, 27 dei quali in Abruzzo, pari al 7,4% degli impianti complessivi, un numero considerevole che costituisce la metà degli impianti contestati in Lombardia (54) e Veneto (52), e che fa il paio con quelli avversati in Toscana (38) ed Emilia Romagna (30).

Al fenomeno del Nimby e alle strategie di comunicazione che devono essere pianificate quando si intende realizzare un’opera per dialogare con gli stakeholders, il corso di Comunicazione di crisi aziendale, in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo e lo Spin off dell’Università di Teramo Cisrem, ha dedicato una giornata di studi, che si svolgerà domani giovedì 16 gennaio nella Sala delle Tesi della Facoltà di Scienze della Comunicazione nel Campus di Coste Sant’Agostino a partire dalle 9.30.

Dopo i saluti del rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Luciano D’Amico, del vicepreside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Stefano Traini e di Stefano Cianciotta, docente di Comunicazione di crisi aziendale, la relazione introduttiva del presidente del Nimby Forum Alessandro Beulcke farà focus su quanto sta accadendo in tema di Nimby in Abruzzo, Italia e  Europa.

A seguire si svolgeranno due tavole rotonde, che saranno moderate dal direttore del quotidiano Il Centro, Mauro Tedeschini.

Nella prima, dal titolo Dal modello inclusivo del Rab ai No Tav: il ruolo della comunicazione istituzionale, analizzeranno il peso delle strategie di comunicazione per promuovere la partecipazione delle comunità locali il presidente della Ferpi e direttore Relazioni esterne Snam, Patrizia Rutigliano, Andrea Ketoff, direttore di Assomineraria, Riccardo Finelli, Capo Ufficio Stampa di Hera Spa, Nicola Di Tullio, responsabile Public Affairs Weber & Shandwick Italia e Paolo Bruschi, presidente della Società di Relazioni Pubbliche Segest. Weber & Shandwick Italia e Segest Spa sono le società di consulenza che stanno lavorando a fianco delle imprese di costruzioni che stanno realizzando la Tav in Piemonte e il gasdotto Tap in Puglia.

Gli approfondimenti della seconda tavola rotonda riguarderanno, invece, il caso della filiera degli idrocarburi in Abruzzo, con la partecipazione dei rappresentanti delle categorie produttive favorevoli e contrarie ai nuovi insediamenti, come Mauro Angelucci ed Enzo Giammarino, rispettivamente presidente regionale di Confindustria e direttore di Confesercenti Abruzzo, i docenti universitari Luciano Fratocchi e Angelo Cichelli, Mario Di Pietro, sindaco di Bellante, e Antonio Sorgi, direttore del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo.

Il convegno potrà essere seguito in streaming sul sito www.cisrem.it e in diretta twitter attraverso l’Hashtag #Nimby.

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