Le recenti affermazioni dell’assessore Forcellese, in merito alle strategie per il rilancio del turismo nella nostra città, impone delle riflessioni.

30 Gennaio 2014 00:480 commentiViews: 23
 Una città accogliente per i turisti deve essere, prima di tutto, accogliente per chi la abita; non è possibile rendere attrattiva una città con poca cura per la pulizia (ad esempio l’attuale sistema di raccolta porta a porta fa si che, già delle tarde ore del pomeriggio, le strade siano invase da bidoni, sacchi, cartoni, ecc., anche nelle zone frequentate dai turisti), con una limitata visione della mobilità e con una pianificazione urbanistica e commerciale completamente slegata da quella turistica.
I percorsi ciclabili, auspicabili e necessari, vanno inquadrati in una più ampia ottica di riorganizzazione della mobilità cittadina, rivedendo il sistema del trasporto pubblico locale e della sosta, organizzando aree a circolazione condivisa dove pedoni, ciclisti e automobilisti possano circolare in sicurezza, valorizzando i percorsi ciclabili esistenti integrandoli, quando è necessario, con nuovi. Non basta creare un senso unico senza ripensare l’intero sistema città, come non basta inserire parcheggi a pagamento o creare aree pedonali a tempo per riqualificare alcune aree o favorire il passeggio e lo shopping.
Il turismo balneare, inoltre, va supportato da altre tipologie di turismi, quale quello religioso, culturale, enogastronomico, sportivo, ecc., valorizzando anche le aree interne del comune e intessendo rapporti con altre realtà limitrofe, provinciali e regionali, in modo da allargare e destagionalizzare l’offerta turistica, supportando le altre realtà produttive del territorio che dal turismo possono e devono trarre benefici.
In ogni caso le scelte di cui sopra non possono che essere condivise con la cittadinanza (con gli operatori economici come con i singoli cittadini e le associazioni), in modo da avere una visione non parziale delle diverse problematiche e poter avviare azioni ampiamente dibattute e condivise con la città.
In conclusione appare alquanto singolare come un’amministrazione, ormai a pochi giorni dal suo scioglimento, faccia proposte, tra l’altro fumose e vaghe, su azioni contenute nel programma di governo che avrebbero dovuto essere messe in atto già dai primi mesi di insediamento, tanto più che il sindaco Mastromauro ha, da tempo e in più occasioni, affermato che il programma Giulianova 2020 è stato ampiamente portato a termine.
Il tempo dei proclami è finito. Giulianova ha bisogno di azioni immediate e concrete. La nostra città le merita come le meritano i nostri cittadini.
Associazione Gente in Comune
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