Cultura & Società

Il talento del pianoforte italiano Enrico Zanisi sabato 18 gennaio a Pescara.

 

 

Il live dell’artista romano presso la Maison Des Arts in Corso Umberto (inizio ore 18, ingresso libero consentito dalle 17.30 fino ad esaurimento posti) nell’ambito della rassegna “sabato in concerto jazz”.

 

 

Ventiquattro anni tra pochissimo e dalla critica è considerato il nuovo talento del piano italiano. Enrico Zanisi sarà per la prima volta a Pescara. Suonerà sabato 18 gennaio nell’ambito della rassegna dei “sabato in concerto jazz” in corso Umberto presso la Maison Des Arts, (inizio concerto ore 18, ingresso libero e consentito dalle ore 17.30 fino ad esaurimento posti), cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione culturale Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.

Un “live” in piano solo alla scoperta di un artista che incanta, capace di sbalordire grazie ad una incredibile tecnica e creatività ed un aggettivo che lo segue sin da piccolo (impostazione classica poi l’amore per il jazz a 15 anni, una infanzia già costellata da premi e riconoscimenti anche internazionali), quel talento che lo accompagna, praticamente da sempre.

“Importante premessa – dice Zanisi – sono davvero felice che il mio nome venga spesso seguito da questo aggettivo, nel 2012 mi hanno anche attribuito il premio top jazz come miglior nuovo talento. C’è da dire anche, però, che questa è una parola molto abusata, di talenti ce ne sono tantissimi ed è una cosa senz’altro positiva, lo è meno il fatto che, specie in Italia, in questo particolare momento, magari ancora a 40 anni hai questa etichetta addosso, sarebbe il caso, a un certo punto, di svincolarsi da certi termini e di parlare di artisti a tutto tondo”.

Ed allora per te cos’è il talento e cosa significa essere un musicista completo? “Mi rifaccio al romanticismo per trovare una mia definizione, per me è una condizione innata dell’essere umano, è una predisposizione quasi naturale all’essere artista. Poi però bisogna acquisire equilibrio, e questo equilibrio si raggiunge con una grande preparazione tecnica, con un percorso che in realtà non ha mai fine”.

Tornando alla tua musica, cosa suonerai alla Maison Des Arts? “Bella domanda. Non lo so ancora, per fortuna ho un repertorio già molto vasto, fatto di tre Cd l’ultimo – Keywords – è uscito solo qualche giorno fa. Ci saranno anche brani pop o classici, ovviamente reinterpretati in chiave jazz. Ma un concerto è sempre unico per fortuna. Le mie scelte dipenderanno dal pianoforte, dall’acustica della sala, dalla risposta del pubblico”.

Sarà anche un termine abusato talento, come dice Enrico Zanisi, certo è che ascoltare lo scorrere delle sue mani sui tasti di un pianoforte, riesce a cancellare le definizioni per lasciare spazio alla libertà, al respiro vero della musica.

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