GIULIANOVA: PROSTITUZIONE CINESE IL CENTRO MASSAGGI DOVE AVVENIVANO GLI INCONTRI E’ STATO POSTO SOTTO SEQUESTRO

13 Gennaio 2014 02:050 commentiViews: 73

 

 

La Squadra Mobile, nella mattinata odierna, nel corso di mirata attività volta a contrastare il fenomeno  della prostituzione cinese in centri definiti di “Massaggi Orientali”, nella mattinata odierna ha tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Teramo, WU Lifeng nato a Zhejiang l’1.12.1965 e residente a Giulianova, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con il conseguente sequestro di un centro massaggi a Giulianova. Nell’ambito della medesima operazione venivano altresì deferiti all’A.G. in stato di libertà, altre cinque persone (di cui quattro di etnìa cinese, tra cui due donne, ed un italiano), tutti responsabili del reato di favoreggiamento della prostituzione. Tra gli indagati risulta coinvolto anche un commercialista della zona con studio ad Alba Adriatica (TE), per il reato di favoreggiamento alla permanenza illegale delle cittadine cinesi che avevano utilizzato le false buste paga per il rinnovo del loro permesso di soggiorno. Il predetto professionista, già attenzionato da questa Squadra Mobile durante il corso delle indagini, è lo stesso salito alla ribalta delle cronache nazionali per analoghi fatti a seguito della trasmissione televisiva dell’emittente Italia 1 “Le Iene”. La complessa attività investigativa, supportata anche da accertamenti tecnici, oltre che da numerosi servizi di pedinamento ed appostamento, consentiva di accertare come le prestazioni fornite dal centro fossero debitamente pubblicate su giornalini specializzati, oltre che sulla rete internet. Nell’ambito della medesima operazione, il Comune di Teramo, su segnalazione di quest’Ufficio, per aver riscontrato palesi violazioni dal punto di vista igienico-sanitario, con apposita ordinanza disponeva la chiusura e la conseguente cessazione dell’attività di un centro massaggi sito in città. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo per ivi rimanere a disposizione dell’A.G..

 

Teramo, lì 11 gennaio 2014

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