All’Oasi WWF Calanchi di Atri il Venerdì è Verde. Paesaggio, agricoltura naturale e sostenibilità.

14 Gennaio 2014 00:310 commentiViews: 10

All’Oasi WWF Calanchi di Atri il Venerdì è Verde.

Paesaggio, agricoltura naturale e sostenibilità.

I “Venerdì Verdi” è il titolo del ciclo di 14 incontri che si terranno a partire dal 31 gennaio 2014 presso gli uffici della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri” ogni venerdì, dalle ore 18:00 alle 20:00. Un’iniziativa promossa dalla Soc. Terracoste, con il patrocino dell’Oasi WWF Calanchi di Atri,  destinata ad agricoltori, auto produttori, tecnici, studenti ed appassionati del mondo agricolo e dell’arte dei giardini. Ciascun incontro sarà interessante non solo dal punto di vista pratico, ma anche come arricchimento culturale. Durante le lezioni, infatti, l’architetto Cristiano Del Toro, tratterà sì, dei metodi per una corretta coltivazione biologica, per la gestione della fertilità della terra, e del verde urbano, ma non mancheranno lezioni in cui si riscopriranno le antiche cultivar locali, la storia dei giardini dalle origini ai giorni nostri, e le nuove tendenze nell’agricoltura biologica, come ad esempio l’orto sinergico. Quest’ultimo,è un metodo di coltivazione elaborato da Emilia Hazelip, agronoma e naturalista spagnola che ha trascorso la vita alla ricerca di un modo di coltivare più vicino alla natura. L’idea di creare un orto sinergico si ricollega al filone della Permacoltura (coltura permanente, eterna, equilibrata ed inesauribile, non consumistica) ed alle ricerche relativamente recenti sull’impoverimento del suolo a causa dell’abuso-uso agricolo meccanico-chimico da parte dell’uomo.

Gli attuali metodi di coltivazione isolano le piante artificialmente in zone monoqualitative ed in filari massimizzati sul terreno, e le incoraggiano artificialmente nello sviluppo, scavando e modificando il terreno naturale, usando fertilizzanti sulle piante desiderate e diserbanti sulle piante ritenute dannose, usando pesticidi contro più piccole forme di vita animale ritenute potenzialmente dannose per le piante desiderate. Il risultato di questi metodi sono frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto, del nutrimento, oltre che parzialmente tossiche per la salute.

La Hazelip, invece, sostiene che la terra, oltre che dalle piante, è resa fertile anche da vari microrganismi, batteri, lombrichi, funghi. Ella pertanto ha strutturato un metodo di coltivazione che promuove meccanismi di autofertilità del terreno, senza bisogno di arare o concimare, né di separare le piante (pur facendo attenzione a collegarle in modo compatibile e collaborativo tra loro).

Questi ed altri spunti di riflessione saranno oggetto degli incontri, che hanno un costo di euro 12 a lezione, mentre tutto il pacchetto ha un costo di 140 euro, sono previsti sconti per tecnici comunali, studenti e soci WWF. Sono aperte le iscrizioni fino al 24 gennaio 2014. Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato.

INFO: cell. 331.23.42.323, email: incontriverdi@gmail.com

 

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