Seminario: “Equity Crowdfunding – investire e finanziare un impresa tramite Internet”

6 Dicembre 2013 21:120 commentiViews: 25

Seminario: “Equity Crowdfunding – investire e finanziare un impresa tramite Internet”

L’Italia all’avanguardia al mondo per la normativa sul crowdfunding,
in grado di beneficiare le start up innovative.

Il tema del crowdfunding in scena a Pescara con uno dei principali esperti di livello internazionale, l’Avvocato Alessandro Maria Lerro dello Studio Legale “Lerro & Partners Avvocati” di Roma, che ha tenuto la sua relazione mercoledì 4 Dicembre all’Aurum. La giornata formativa è stata promossa e organizzata dall’Assessorato all’Innovazione Tecnologica del Comune di Pescara nella persona di Eugenio Seccia che ha ottenuto la collaborazione della Rete d’Imprese Digital Borgo. Dopo i convegni sul venture capital e gli angel investors, questo è stato pensato per chi ha delle idee e intende attrarre capitali in modo alternativo attraverso la raccolta di fondi in rete, sistema che riesce a sopperire alla mancanza di finanziamenti per chi sviluppa business. Con il termine “crowdfunding”, quindi, si intende la raccolta di piccole somme di denaro (funding) versate dal pubblico (crowd) tramite internet a supporto di un progetto. “Il crowdfunding nelle sue molteplici forme è uno strumento dirompente, non solo per la capacità di raccogliere finanziamenti, ma soprattutto per la enorme potenzialità di coinvolgimento sociale e di innovazione nel marketing e nella comunicazione” dichiara Lerro. I lavori si sono aperti con i saluti del Sindaco e dell’Assessore Seccia, del Presidente dell’Ordine dei commercialisti Domenico Di Michele, del Presidente della Fondazione Promozione Cultura Professionale e Sviluppo Economico Giancarlo Grossi e del Presidente della Rete di Imprese Digital Borgo Marco Blasioli. L’Avvocato Lerro ha affrontato la materia in maniera organica  sottolineando che il sistema sta rappresentando una vera opportunità di sviluppo per le start up innovative e lo sarà molto di più molto presto anche per altre categorie imprenditoriali. Vi sono diverse tipologie di crowdfunding che obbediscono a finalità diverse: il reward based nel quale le somme sono generalmente corrisposte in cambio di un bene. In tal caso il versamento di denaro è funzionale al raggiungimento di una quota che consente di avviare la produzione. Se la quota non è sufficiente la produzione non parte e il donatore rientra in possesso di quanto investito. Tramite il crowdfunding il progetto viene raccontato in rete, dove si intrecciano storie, opinioni, discussioni e altre idee sulla sua definizione, di qui l’importanza fondamentale dei social media e della comunicazione digitale in genere. Il lending based è invece il sistema tramite il quale un soggetto decide di investire prestando soldi ad altri, in questo caso la somma viene frazionata – attraverso una piattaforma – per quanti sono i beneficiari e si riduce di molto il rischio di insolvenza. “Questa tipologia di crowdfunding – spiega Lerro – nel 2013 ha totalizzato circa 2 miliardi di dollari, prevalentemente in USA”. Segue la modalità della donazione che può avvenire per finanziare progetti di pubblica utilità, sociali o per sostenere la costruzione o semmai il ripristino di un’opera. In cambio, spesso il donatore riceve una controprestazione non necessariamente proporzionata all’entità del versamento. Il suo nome potrà per esempio essere reso pubblico per ricordare il gesto e onorarne la memoria. Un ultima forma di crowdfunding è quello del royalty based ovvero i sostenitori che finanziano il prodotto avranno diritto ad una quota degli utili che si ottengono dal progetto che hanno contribuito a finanziare. La normativa italiana sull’equity crowdfunding, cioè la raccolta di capitale di rischio via internet, è la prima e la più avanzata al mondo. Prima di noi c’erano solo gli Stati Uniti, in cui Obama ha fatto del crowdfunding una delle leve della sua campagna elettorale, ma la legge americana è ancora ferma in attesa del regolamento di attuazione. Al momento, da un punto di vista delle iniziative imprenditoriali, la normativa disciplina solo le start up innovative. Al termine dell’intervento l’Assessore Seccia ha proposto che l’adozione del sistema di finanziamento del crowdfunding potrebbe essere utile per un progetto di recupero artistico e  culturale a Pescara incontrando la piena approvazione di Alessandro Lerro che ha suggerito alcune misure che potrebbero essere adottate per il successo dell’operazione.

Mario Massarotti

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