Giulianova. Prende corpo il Centro Studi Rifiuti. Ieri la prima riunione in Comune.

Prende corpo il Centro Studi Rifiuti. Ieri la prima riunione in Comune.

 

Prende corpo il Centro Studi Rifiuti, istituito dall’Amministrazione comunale il 21 febbraio scorso e le cui finalità, presentate il 9 marzo in occasione della seconda edizione di “Diamoci una mano a fare la differenza”, sono, tra gli altri, il monitoraggio della produzione dei rifiuti  e della gestione dei flussi, attività di sensibilizzazione, informazione e consulenza tecnica sulle problematiche relative alla prevenzione e gestione dei rifiuti urbani, promozione di iniziative di riduzione, raccolta differenziata e recupero dei rifiuti.

Ieri, 16 dicembre, si sono riuniti nella Casa municipale il vicesindaco Gabriele Filipponi con il funzionario comunale Silvio Stirparo, Dino Mastrocola dell’Università degli studi di Teramo, Rosanna Di Berardino, Paolo Core e Franco Occhino dell’IIS “Crocetti-Cerulli” ed Angelo Di Campli della RIECO, i quali hanno deciso di approntare il regolamento del Centro Studi e di definire le priorità e gli interventi del nuovo organismo, fissando il prossimo incontro per il 14 gennaio 2014 nella sede dell’Istituto “Crocetti”.

Ringrazio per l’apporto offerto – dichiara il vicesindaco Filipponi – i soggetti, dall’Università agli istituti superiori, dal Centro di educazione ambientale alla RIECO, che, a titolo gratuito, partecipano fattivamente a questo organismo da me proposto e voluto dall’amministrazione Mastromauro. Come aveva evidenziato il 9 marzo scorso il rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico, questo Centro pone Giulianova all’avanguardia anche per quanto riguarda l’educazione ambientale. E sempre il rettore, che aveva parlato di ‘rivoluzione culturale’, nel ricordare che la facoltà di Agraria è divenuta Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali, ha assicurato la disponibilità dell’Ateneo teramano a farsi ambasciatore presso altre facoltà della costa adriatica per la crescita ed il nutrimento del Centro Studi attraverso collaborazioni fattive”.