Abruzzo. Ruffini (PD): CRISI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CHIESTO UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO

12 Dicembre 2013 23:050 commentiViews: 9

CRISI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

CHIESTO UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO

Il Gruppo Consiliare del Pd (assieme a tutte le altre forze di minoranza) ha richiesto questa mattina la convocazione di un consiglio regionale straordinario per discutere della grave crisi che sta interessando tutto il settore del trasporto pubblico locale regionale ed in modo particolare l’Arpa.

 

“Siamo arrivati quasi alla scadenza del mandato della giunta Chiodi” dice Ruffini “e purtroppo non si è vista nessuna riforma dei trasporti. Anzi le cose sono peggiorate e ci ritroviamo con società come Arpa che minacciano di non pagare stipendi e tredicesimi e di portare i libri in Tribunale. ”

 

Secondo Ruffini, questa situazione è figlia dell’incapacità della giunta regionale che in quasi 5 anni non ha fatto quello che doveva fare e che aveva promesso:la società unica dei trasporti.

 

“Se avessimo costituito la società unica” spiega Ruffini “avremmo ottenuto risparmi ed efficienze stimate sui 7 milioni di euro l’anno, invece oggi siamo a dover registrare che l’Arpa chiude i bilanci in rosso per tre anni consecutivi e non ha soldi per pagare gli stipendi. Questi fatti sono drammaticamente veri tanto che lo stesso Presidente dell’Arpa Cirulli ha più volte dichiarato di portare i libri in Tribunale come se ciò non fosse accaduto anche per sua responsabilità.”

 

“Non solo non si è fatta la società unica tanto sbandierata da Chiodi” commenta Ruffini “ma la Regione è bloccata perché non riesce più a governare il settore del tpl regionale. La conseguenza è che tutte le sigle sindacali dei trasporti hanno indetto uno sciopero per il 16 dicembre 2013, denunciando l’immobilismo della giunta regionale. Siamo giunti al capolinea, questa regione ha bisogno di riforme strutturali e Chiodi ha dimostrato in 5 anni di non aver avuto la forza per realizzarle.”

 

Il consigliere regionale del Pd auspica che dal confronto richiesto dalle minoranze, si capisca che la Regione provvederà a pagare in base al fondo unico dei trasporti approvato con legge regionale nel luglio 2013, nonchè a saldare ad Arpa e agli altri concessionari di tpl quanto dovuto per i saldi degli esercizi degli anni precedenti, evitando così disagi agli utenti ed ai dipendenti.

 

“L’Arpa è sempre stata un’azienda ben gestita con bilanci che facevano registrare utili. Dall’avvento della giunta Chiodi e del Presidente Cirulli questa società ha registrato solo perdite e scelte aziendali discutibili. Non vorremmo che il disegno della giunta regionale sia quello di portare l’Arpa al collasso per dimostrare ed avvalorare l’ipotesi dell’ingresso di capitali privati” dice Ruffini.

 

Nel documento predisposto dalle minoranze si chiede al Presidente ed alla Giunta regionale di dare esecuzione alle seguenti richieste:

  1. Di provvedere all’immediato pagamento delle somme nei confronti delle società concessionarie dei servizi di TPL ed in modo particolare quanto dovuto all’Arpa per evitare disagi ai cittadini ed ai dipendenti;
  2.  Di definire i criteri dei costi standard stabilendo modalità progressive per la sua applicazione attuando il fondo unico regionale per il trasporto pubblico locale;
  3. Di attuare la società unica dei trasporti, così come stabilito più volte e con diverse Leggi dal Consiglio regionale;
  4. Di provvedere entro il 31.12.2013 a:
    1. Definire i Bacini Ottimali di Traffico;
    2. Definire la scelta di affidamento del servizio di trasporto pubblico locale;
  5. Di definire il P.R.I.T. (Piano Regionale Integrato dei Trasporti);

     

print

Lascia un commento


Controllo anti spam: * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile.
Continuando a utilizzare questo sito permetti al loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi