Abruzzo. LUCREZIO PAOLINI (IDV); “Un bilancio con i piedi d’argilla”.

«La maggioranza di centrodestra»,  commenta il Capogruppo dell’Italia dei Valori, Lucrezio Paolini, «è occupata a spartirsi le briciole di un Bilancio privo dei necessari requisiti.

E che il Bilancio regionale abbia i piedi d’argilla lo certifica non la nostra opposizione, bensì la stessa Corte dei Conti, con la Delibera n. 657/2013/FRG, depositata appena qualche giorno fa.

La Giunta, impegnata a raschiare il fondo del barile per accontentare le solite clientele anche in vista delle prossime elezioni, omette di dire la verità agli abruzzesi: e cioè, che su questo Bilancio grava il peso di inadempienze oggi certificate dalla Corte.

Ai sensi del Decreto legge n. 174/2012, art. 1, commi 3, 4 e 5, la Giunta regionale avrebbe dovuto trasmettere una serie di atti alla Corte dei Conti. Non l’ha fatto, colpevolmente e senza scuse!

Tant’è che la Corte, il 19 dicembre, ha depositato un atto di accertamento che sostanzialmente mette alla berlina l’intera Giunta regionale e la dichiara inadempiente per una lunga serie di motivi: mancato invio del Bilancio preventivo 2013; mancato invio del rendiconto 2012; mancato invio di alcuni atti da parte del Collegio dei revisori.

Sono inadempienze che espongono l’Abruzzo a tutta una serie di successivi provvedimenti e che rendono il Bilancio, attualmente in discussione, assolutamente velleitario e basato su presupposti “giuridicamente inesistenti”.

Ma a Chiodi interessa soltanto arrivare a fine mandato senza fare ricorso all’esercizio provvisorio», conclude Paolini, «magari mistificando la realtà delle cifre e proporsi per una campagna elettorale all’insegna della più completa opacità».

 

L’Aquila, 28 dicembre 2013