Roseto degli Abruzzi. Obiettivo Comune: Punteruolo delle Palme e Sondaggi Insondabili

2 novembre 2013 00:100 commentiViews: 11

del 1.11.2013

Punteruolo delle Palme e Sondaggi Insondabili

Roseto degli Abruzzi. Avere l’occasione di incappare in qualcuno che, sui mass-media, ci propina i risultati di un “sondaggio” è diventato un fatto quotidiano che si può anche tollerare; l’importante è non prenderlo sul serio. Ciò che si può tollerare meno è la pretesa di attendibilità dei risultati che vengono sbandierati. Non intendo riferirmi a quei risultati provenienti da organismi seri, che lavorano su basi scientifiche e verso i quali ho il massimo rispetto (fino a prova contraria), ma a tutti gli altri che, a seconda della commessa ricevuta, tirano fuori il risultato conveniente per il committente. Per costoro, prima di dare la nostra attenzione, bisogna verificare se si tratta di un lavoro meritevole di interesse. E come si fa? Beh, quanto meno, si può chiedere, a chi scrive, o annuncia risultati con la pretesa che siano credibili, che dichiari che il “campione” utilizzato è scientifico e idoneo in quanto rappresenta l’universo da cui è stato estrapolato. Da ciò discende il valore statistico dei dati. Al di fuori di questi presupposti si tratta di chiacchiere e di tempo sprecato; per tacere del resto. Qualcosa di simile è accaduto, qualche giorno fa, al nostro Assessore ai LL. PP., il quale ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma non ha osato chiedere lumi sulla validità scientifica dei risultati poco gradevoli che l’intervistatore gli ha messo sotto il naso. Forse non lo ha fatto perché sa bene che quei risultati, che parlano di un 64% di Rosetani che lo vorrebbero dimissionario, non hanno alcun valore scientifico; per contro si è preoccupato di “cospargere” un po’ di “veleno” su Obiettivo Comune (forse è quello che ha risparmiato nella lotta al Punteruolo rosso) che avrebbe la colpa di aver “esternato” le proprie posizioni in merito alla inadeguatezza dell’azione anti-punteruolo. Forse, in quel contesto, quella osservazione non aveva senso, né c’entrava alcunché; Obiettivo Comune, come abbiamo già avuto modo di dimostrare, è ben consapevole che appartengono all’Amministrazione, nel suo insieme, sia i successi che le sconfitte, ma è anche ben determinata a dire chiaramente cosa pensa. Sempre. E nel caso delle azioni necessarie per la salvaguardia del patrimonio palmicolo del nostro territorio tutto ciò risulta, prima ancora che altrove, dagli atti del Convegno del 23 Maggio 2013 sulle Aree Verdi. Convegno preceduto da due Consigli Comunali, nel corso dei quali anche il Vicesindaco aveva già avuto modo di far emergere la propria posizione, e dalla attenta attività sempre del Vicesindaco, che, da tecnico del settore sin da subito, si è interessato del problema, ma senza molta fortuna, né seguito adeguato. Ne consegue che non si può, oggi, accusare di qualcosa chi ha promosso quelle azioni, ma bisogna, molto più semplicemente, spiegare ai cittadini perché non sono state fatte. Ogni altro diverso atteggiamento è pretestuoso o strumentale e rientra nella responsabilità personale di ciascuno.

Con cortese preghiera di pubblicazione.

Michele NUZZO

Obiettivo Com

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