Teramo e Provincia

A Montorio al Vomano inaugurato l’asilo nido di montagna più sicuro e innovativo d’Abruzzo

A Montorio al Vomano inaugurato l’asilo nido di montagna più sicuro e innovativo d’Abruzzo

La struttura, che ospiterà 40 bambini, è stata realizzata grazie al contributo solidale di Federbim e dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano
Questa mattina taglio del nastro per l’asilo nido comunale di Montorio al Vomano, situato in località San Pietro. La struttura è stata realizzata grazie al contributo solidale della Federazione nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano (Federbim) e di 29 Consorzi BIM, dopo che il vecchio nido di Montorio aveva riportato danni strutturali permanenti a causa del terremoto del 6 aprile 2009.

Il nuovo complesso scolastico dell’infanzia sorge su un’area di circa 3mila mq messa a disposizione del Comune: l’edificio di 400mq, realizzato interamente in legno, ospiterà due sezioni per un totale di 40 bambini più 10 adulti ed è strutturato per il massimo comfort dei piccoli utenti, sulla base delle strategie bioclimatiche e dei più innovativi sistemi della bioedilizia, del risparmio energetico e del rispetto della normativa antisismica. La sua realizzazione è stata possibile grazie a 1 milione e 71mila euro di fondi di intervento, raccolti attraverso l’iniziativa “Una scuola per l’Abruzzo” promossa dalla Federazione nazionale, con il contributo dei Consorzi BIM di ogni parte d’Italia.

“Un intervento molto atteso dalla comunità montoriese – ha spiegato il sindaco, Alessandro Di Giambattista, subito dopo il taglio del nastro – e che rappresenta un servizio fondamentale non solo per la collettività locale ma per l’intera area montana”.

“Grazie all’iniziativa promossa dalla nostra Federazione nazionale – chiosa il presidente del Consorzio BIM di Teramo, Franco Iachetti – con il contributo di tanti Consorzi Bim da ogni parte d’Italia, solidali con l’Abruzzo, è motivo di grande soddisfazione per noi oggi presentare e inaugurare una struttura scolastica innovativa e all’avanguardia, già perfettamente funzionale, ricadente in uno dei Comuni consorziati al BIM e rientranti nell’area del cratere”.

“Poco più di un anno fa – ha aggiunto il presidente di Federbim, Carlo Personeni – eravamo qui riuniti per la posa della prima pietra, da allora i lavori sono proceduti a ritmo serrato perchè volevamo restituire nel più breve tempo possibile alla comunità una scuola fruibile, su modello degli edifici scolastici presenti in Trentino e Friuli, funzionale e dotato di tutti i comfort abitativi per i piccoli utenti”. Il presidente di Federbim ha anche letto il messaggio di saluti recapitato dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, che ha espresso “apprezzamento per la preziosa donazione, segno della solidarietà dei Consorzi nei confronti di un territorio colpito dal sisma e per una finalità così nobile”.

Per la Provincia presente l’assessore ai Lavori Pubblici, Elicio Romandini, che nel suo intervento ha sottolineato “l’avanzata sostenibilità ambientale del complesso scolastico, che diventa un modello d’eccellenza e riferimento per l’intero territorio provinciale e regionale”.

A tracciare le conclusioni l’assessore regionale all’Istruzione, Paolo Gatti: “Questo asilo – ha detto l’assessore Gatti – rappresenta un segno tangibile dell’attenzione e del rispetto nei confronti dei bambini. Questo consentirà alla struttura di accreditarsi e avere un supporto nelle spese di gestione. Ricordiamo che a livello regionale si è registrato un notevole salto qualitativo nel livello dei servizi di assistenza all’infanzia e di formazione degli operatori preposti. Qui i bambini sono al centro: questa struttura merita il massimo dei voti”.

Negli interventi dei delegati tecnici di Federbim, l’architetto Domenico Romano e l’ingegner Gianfranco Pederzolli,  sono stati dettagliati gli aspetti tecnici della struttura e l’iter realizzativo: solo 199 giorni di lavori e un risparmio di risorse di 80mila euro, che sono state utilizzate per gli arredi.   Anna Ferrante, tutor del Nucleo Pedagogico della Regione Abruzzo, ha consegnato al sindaco di Montorio, in segno di riconoscimento, un manufatto in terracotta a significare l’importanza del recupero delle abilità manuali nei servizi che si occupano di prima infanzia.

Sono seguite la benedizione della struttura da parte del parroco Don Antoine Ndiaye, lo svelamento della targa e poi la visita dei locali dell’asilo, dove i bambini sono stati già accolti da operatrici e animatori dalle prime ore di questa mattina. All’inaugurazione hanno preso parte delegati dei vari Consorzi BIM, gli assessori del BIM di Teramo, gli amministratori locali, molti sindaci dei Comuni consorziati, le famiglie dei bambini e tanti cittadini di Montorio.

Caratteristiche tecniche del nuovo asilo nido di Montorio:

Il fabbricato, dotato di un patio sul fronte sud per la protezione dalle intemperie, è dimensionato per ospitare due sezioni di 20 bambini ciascuna (sezioni lattanti e divezzi), una sala di accoglienza, un’aula per l’allattamento, e tutti gli spazi necessari per la ludica, l’insegnamento, il riposo, il vitto e l’igiene dei piccoli ospiti

La struttura portante del fabbricato, realizzata secondo i moderni principi della bioedilizia a  basso  impatto  ambientale e del risparmio energetico, è interamente in legno, con copertura a doppia falda rovesciata in travi di abete. La parete perimetrale è isolata esternamente tramite un cappotto termico. L’asilo è dotato di impianto di riscaldamento a pavimentato alimentato a pompa di calore, impianto di aero-sanificazione dei locali e serramenti ad altissima efficienza energetica. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico da 3 kW e pannelli solari-termici per la produzione di acqua calda au uso sanitario; i pavimenti in ceramica abbattono del 98% la carica batterica e i cromatismi in funzione dei locali, con pitture rigorosamente atossiche. L’edificio è privo di barriere architettoniche, sia esterne che interne.  Le  scelte  morfologiche e compositive,  la  disposizione funzionale degli ambienti e la distribuzione interna  rispondono ad una logica di massimo utilizzo  delle  strategie  bioclimatiche  per esposizione,  orientamento,  illuminazione e  ventilazione  naturale.  Il progettista e direttore dei lavori, incaricato da Federbim, è stato l’ingegnere Mauro Masè.

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