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FARINE DI FLOR: MULINI,FARINE E DELIZIE DELLA CARNIA A piedi tra le antiche vie di Sutrio alla scoperta dei sapori antichi delle farine della Carnia

FARINE DI FLOR: MULINI,FARINE E DELIZIE DELLA CARNIA

A piedi tra le antiche vie di Sutrio alla scoperta dei sapori antichi delle farine della Carnia

Albergo Diffuso Borgo Soandri

Domenica 13 ottobre

Sutrio (UD) 3 ottobre 2013. “I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca”. Se alle parole del filosofo Epicuro si sostituisse l’acqua con il vino si entrerebbe pienamente nello spirito di “Farine di Flor” che dà appuntamento a tutti, appassionati, curiosi e amanti della semplicità del gusto, nell’Albergo Diffuso Borgo Soandri del Comune di Sutrio dove, domenica 13 ottobre, si svolgerà la suggestiva “Degustazione nei mulini”. Un luogo dove il tempo segue il ritmo delle stagioni, i modi sono garbati e le sensazioni sincere e dove, tra scorci e architetture, usi e tradizioni di una piccola comunità montana che ha costruito la sua forte identità sull’antica via Iulia Augusta. Qui si potrà riscoprire il gusto antico di sapori rimasti intatti come quello della polenta di Glemone, il pan di segale, i biscotti di farina di mais e noci, i grissini alle erbe della Carnia e tutto quanto, attraverso il palato, testimoni la lunga storia di un territorio in cui i primi mulini furono costruiti nel 1200 per essere destinati alla macinazione e la frantumazione dei cereali prima e dal mais poi. Sei mulini, sei tappe, sei modi di conoscere le tradizioni di un luogo in cui la mano dell’uomo ha saputo armonizzarsi perfettamente con la natura circostante. L’evento voluto dall’Albergo Diffuso Borgo Soandri, la Pro Loco di Sutrio e il Comune di Sutrio è stato realizzato nell’ambito del GAST, e quindi del Progetto Interreg IV Italia Austria 2007-2013 con la collaborazione, oltre che del Comune, della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia e Tipicamente Friulano.

Sei mulini per degustare tipicità e vini e sei ristoranti dove fare magari una sosta un po’ più lunga prima di riprendere a camminare per le suggestive vie del borgo invase dai profumi di una storia che merita di non essere dimenticata, ma valorizzata.