PRESENTAZIONE DI ITALIA REVOLUTION. RINASCERE CON LA CULTURA (BOMPIANI 2013, COLLANA “AGONE” A CURA DI ANTONIO SCURATI) CON PAOLO MIELI E CHRISTIAN CALIANDRO Modera: SIMONE GAMBACORTA VENERDI 27 SETTEMBRE, ORE 18,30 – CIVITELLA DEL TRONTO

24 settembre 2013 23:530 commentiViews: 9

PRESENTAZIONE DI ITALIA REVOLUTION. RINASCERE CON LA CULTURA (BOMPIANI 2013, COLLANA “AGONE” A CURA DI ANTONIO SCURATI)

CON PAOLO MIELI E CHRISTIAN CALIANDRO

Modera: SIMONE GAMBACORTA

VENERDI 27 SETTEMBRE, ORE 18,30

SALA POLIFUNZIONALE, CIVITELLA DEL TRONTO

Immagine in linea 1

In occasione della Lectio Magistralis “Il Mestiere dello storico” che terrà sabato 28 settembre alle 18 presso la Sala Polifunzionale del Comune di Civitella del Tronto, e alla fine della quale sarà insignito della Cittadinanza onoraria del Comune di Civitella del Tronto in una cerimonia solenne, Paolo Mieli, Presidente di Rcs Libri, venerdì 27 settembre alle 18,30 presso la Sala Funzionale di Civitella presenterà il libro Italia Revolution. Rinascere con la cultura diChristian Caliandro, pubblicato da Bompiani nella collana di saggistica “Agone”, a cura di Antonio Scurati. La discussione sarà moderata dal giornalistaSimone Gambacorta.

Siamo abituati a raccontare gli anni Ottanta come un periodo dominato dal glamour e dalla leggerezza. In realtà, gli Ottanta sono stati molto più pesanti, duri e lividi di quanto comunemente si pensi: lì si compie la mutazione storica e antropologica intravista da Pasolini, e ne inizia un’altra, forse ancora più radicale. Da Vermicino alle TV private, i processi trasformazione, rimozione e riflusso si intrecciano e si sovrappongono: nascono i fantasmi che ci visiteranno nei successivi decenni.

Il nostro Paese è quindi preda da almeno trent’anni di una forma acuta di dissociazione dalla realtà, di vera e propria schizofrenia: si è raccontato un’altra verità rispetto a quella effettiva, un’altra identità. Italia Revolution affronta la forma e le retoriche di questa dissociazione: a partire dalle declinazioni più o meno recenti della questione generazionale, si delinea una vera e propria storia della psiche nazionale nell’ultimo decennio, e delle sue disfunzionalità fondamentali, una storia che cerca di spiegare come mai la società italiana soffra dell’incapacità cronica di immaginare il futuro – e persino, cosa forse ancor più grave, di percepire il presente.

Oggi quindi – esattamente come nel secondo dopoguerra – il nostro Paese va ricostruito, riportando al centro la realtà: solo la cultura potrà dare origine alla grande rivoluzione di cui abbiamo bisogno. Ma come si porta avanti una vera e propria ricostruzione? Come è nato e si è sviluppato, tra la metà degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Sessanta, questo immenso lavoro collettivo? Il libro analizza le “precondizioni” (troppo spesso trascurate) della ricostruzione italiana e discutendo criticamente quelle che si possono definire “retoriche della creatività”, particolarmente floride nel dibattito pubblico degli ultimi anni. Ad esse, va opposta una discussione sulla relazione possibile tra cultura e crisi, fondata sul riorientamento dei paradigmi e dell’intero quadro di riferimento di cui disponiamo.

Paolo Mieli nasce a Milano nel 1949. Ha compiuto gli studi a Roma alla Facoltà di Storia Moderna con una tesi sul fascismo sotto la guida di Renzo De felice,al cui fianco negli anni settanta ha svolto un intensa attività didattica. In quegli stessi anni, da giornalista ha lavorato prima all’Espresso poi a Repubblica ed infine alla Stampa di cui è diventato direttore dal 1990. Dal 1992 al 1997 ha diretto il Corriere della Sera e poi di nuovo dal 2004 al 2009. Ha pubblicato libri sulla storia della sinistra italiana. E’ stato Direttore editoriale della Rizzoli-Corriere della Sera .Dopo la scomparsa di Indro Montanelli si è occupato della rubrica giornaliera  “Lettere al Corriere” , dialogo con i lettori su temi prevalentemente storici. Dal 2009 è Presidente di RCS Libri. Al giornalista quest’anno andrà anche il Premio Elsa Morante.

Christian Caliandro (1979) è storico dell’arte contemporanea, studioso di Cultural Studies ed esperto di politiche culturali. Insegna “Media e narrative urbane” presso l’Università IULM di Milano. Nel 2006 ha vinto la prima edizione del Premio MAXXI-Darc per la critica d’arte contemporanea italiana. Ha pubblicato La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83 (Mondadori Electa 2008) e Italia Reloaded. Ripartire con la cultura (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco). Cura su “Artribune” le rubriche InpraticaCinema; collabora regolarmente con “alfabeta2”, “minima&moralia”, “doppiozero”. 

Simone Gambacorta (1978), giornalista, scrive dal 2001 di libri e letteratura. Dall’agosto 2012 cura le pagine culturali del quotidiano di Teramo «La Città». Dopo aver diretto dal 2006 al 2008 il Festival letterario Lib[e]ri, nel novembre del 2011 è stato chiamato dall’Amministrazione Comunale a dirigere il “Premio Teramo per un racconto inedito” in qualità di segretario. È titolare di un laboratorio nella Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo e svolge da anni attività di docenza nell’Università Popolare Medioadriatica. Dal 2012 è curatore della sezione Castelbasso Incontra per la rassegna realizzata ogni estate dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture.

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