Chieti. Sindaco Di Primio – Nota – Assemblea Aca, il Pd folgorato sulla via di Damasco

11 settembre 2013 00:560 commentiViews: 9

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, all’esito dell’assemblea informale Aca, convocata nella giornata di ieri, a Pescara, per discutere del seguente ordine del giorno “Futura Governance Aziendale – Analisi ed Indirizzi”, ha emesso la seguente nota.

«Che bello vedere tanti sindaci folgorati sulla via di Damasco o “su via dall’Aca”.

Di Cristoforo e questo Cda io no l’ho votato e con me Pescara, Montesilvano e San Giovanni Teatino, a votarlo, invece, nel corso dell’assemblea dello scorso anno, furono, contrapponendosi alle richieste che venivano anche dal sottoscritto, le Amministrazioni di: Abbateggio, Alanno, Arsita, Atri, Bisenti, Brittoli, Bolognano, Bucchianico, Casalincontrada, Castiglione M.R., Castilenti, Catignano, Civitella Casanova, Collecorvino, Corvara, Cugnoli, Elice, Francavilla, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Miglianico, Montebello di B., Ortona, Penne, Pescosansonesco, Pianella, Pietranico, Pretoro, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Rosciano, Silvi, Tollo, Turrivalignani, Vicoli.

L’azione, oggi, di questi amministratori, è tardiva e ha il sapore di chi, all’interno dello stesso partito, vuole scalzare chi c’era prima per introdurre nuovi manovratori all’interno dell’Azienda. Come al solito il partito dell’Acqua, il Pd, non si smentisce e fa subire ai cittadini l’ennesima guerra interna, una guerra fra bande e correntizia per conquistare il potere e la gestione dell’Aca.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ripulire l’Azienda Acquedottistica dalle infiltrazioni della politica che fino ad oggi l’hanno inquinata. Bisogna cambiare rotta radicalmente. Basta con una gestione politicizzata, consegniamo all’Assemblea il ruolo di controllo e di indirizzo ed affidiamo il risanamento dell’Aca e la sua gestione, anche se questo dovesse voler dire modificare regolamenti e statuto, ad un tecnico che amministri managerialmente e con precisi obiettivi questa azienda.

Aspettiamo che il giudice, al quale il Comune di Chieti e quello di Pescara hanno fatto ricorso, indica una “vera” assemblea e in quella sede, dopo aver sfiduciato il Cda, si proceda alla scelta di nominare un organismo serio, un “amministratore delegato” che possa gestire l’Aca innanzitutto risanandola, bandendo, per sempre, la becera spartizione politica che ha ridotto questa azienda ad un carrozzone “utile” a produrre debiti, ad assumere gli amici degli amici e a creare disservizi.

Spero che la intempestiva quanto abnorme comunicazione di riduzione dell’acqua, giuntami questa mattina, non sia una minore erogazione “repressiva”. Ho chiesto, per questo, all’Aca di sapere da quando a quando avverrà tale riduzione, lamentando che in questi giorni si avverte già una minore fornitura, di quanto sarà ridotta l’erogazione e a quali Comuni spetterà la medesima sorte, visto che in tale comunicazione si parla di territorio servito dall’Aca.

Di tutto quello che sta accadendo, dei gravi disagi a cui sono costretti i cittadini, ho voluto informare il Signor Prefetto di Chieti, perché dall’alto della sua carica adotti, anche’egli, ogni provvedimento utile a tutelare i diritti dei cittadini».

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