Casalincontrada omaggia Claudio Magris

27 settembre 2013 23:280 commentiViews: 10

Casalincontrada omaggia Claudio Magris

Al celebre scrittore il premio alla carriera in occasione

dei 150 anni dalla nascita di Cesare De Lollis

Casalincontrada omaggia la memoria di Cesare De Lollis con un premio alla carriera tutto speciale. In occasione dei 150 anni dalla nascita dell’insigne scrittore, critico, storico, filologo e dialettologo, nato proprio a Casalincontrada nel 1863, l’amministrazione comunale guidata da Concetta Di Luzio ha infatti deciso di conferire il prestigioso riconoscimento a uno dei più eminenti esponenti della cultura italiana, lo scrittore e germanista Claudio Magris.

“L’obiettivo – commenta in merito il primo cittadino – è quello di ribadire l’importanza di una manifestazione, quella dedicata appunto a De Lollis, divenuta  occasione di incontro con il mondo della cultura e della letteratura, nel segno della crescita di ognuno di noi e del ricordo di persone che hanno fatto la storia del nostro paese”.

Da qui la scelta di dedicare il premio alla carriera a Magris in occasione dell’anniversario delollisiano. “Magris non è solo un insegne studioso – continua la Di Luzio – ma anche un letterato a tutto campo, un intellettuale che ha scritto alcuni dei più bei libri mai apparsi in Italia. La scelta, pertanto, non poteva che ricadere su di lui”.

L’appuntamento è per martedì 1 ottobre in piazza Alceste De Lollis, dove si terrà anche la seconda edizione del premio “Ennio Esposito” per la ricerca e le neuroscienze, istituito per ricordare la figura dello scienziato di Casalincontrada recentemente scomparso.  Il riconoscimento andrà quest’anno a Filippo Maria Ferro, docente dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara e primario di psichiatria all’ospedale di Guardiagrele.

“Un segno di riconoscimento e stima – precisa il sindaco – per il ruolo ricoperto da Ferro per molti anni nell’ambito della psichiatria, psicologia e psicoanalisi della provincia di Chieti, in maniera innovativa. Un modo semplice di ripensarlo e per dire con lui, a giovani e meno giovani, che si può non stancarsi di dichiarare illegale ogni forma di discriminazione e di marginalità e che bisogna conoscere per progredire”.

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