Abruzzo. WWF: La GTM ammette clamorosamente tutte le criticità in materia di barriere architettoniche. Assenti però soluzioni praticabili

11 Settembre 2013 01:040 commentiViews: 7

La GTM  ammette clamorosamente  tutte le criticità in materia di barriere architettoniche.  Assenti  però soluzioni praticabili

Per associazioni e  comitati è inevitabile da parte del Comitato VIA  la bocciatura definitiva del progetto

Riteniamo che La  documentazione depositata dalla GTM,  nel vano tentativo di sanare le criticità già rilevate nella precedente seduta del Comitato V.I.A. (a seguito delle puntuali osservazioni delle associazioni e dei comitati),   non soddisfi  le esigenze di chiarimenti richiesti  attraverso precise prescrizioni. Anzi, i consulenti fiduciari certificano indirettamente l’impossibilità di trovare  soluzioni tecniche  alle varie criticità.

Ci riferiamo in particolare  alla eliminazione delle barriere architettoniche con conseguente adeguamento dell’opera alla normativa vigente in materia e all’impatto sull’inquinamento atmosferico e acustico.

Da un attenta analisi   dello studio della GTM abbiamo evidenziato errori interpretativi   di alcune norme.

E’ evidente la forzatura  (pg 28 dello studio in oggetto sulle Barriere Architettoniche) quando si definisce il marciapiede lato mare come un “percorso ”.

Il percorso secondo la L. 236/89 deve avere larghezza non inferiore a 90 cm. Mentre il marciapiede deve avere una larghezza non inferiore ai 150 cm (DM 05-11-2001).

Lo studio GTM definisce tutti i tratti di percorrenza per pedoni e carrozzine come percorsi per poter rientrare nella misura di 90cm.  Per il codice della strada e per la normativa vigente in materia di sicurezza tali tratti però sono a tutti gli effetti dei marciapiedi quindi devono avere una larghezza NON inferiore a 150 cm.

L’ ex tracciato ferroviario a tutti gli effetti è una strada di scorrimento (nel caso dell’attuale progetto GTM da dedicare al transito esclusivo di   tram su gomma) con relative banchine di atterraggio da entrambi i lati di percorrenza, che devono essere raggiungibili in sicurezza attraverso appositi marciapiedi. Marciapiedi necessari a maggior ragione visto che,  anche e soprattutto sul lato mare, insistono numerosi accessi di abitazioni .

Quindi, la parte della strada ospitata all’esterno della carreggiata  lato mare e citata nel documento GTM a pag. 5 come “ camminamento pedonale”, altro non è che un marciapiede, proprio per la presenza di  tutte le caratteristiche appena descritte che ne identificano la sua  natura senza ombra di dubbio.  La definizione di “percorso” data dai consulenti della GTM appare in tutta evidenza impropria e  fuorviante. Una vera forzatura!

In ogni caso non esiste possibilità alcuna di allargare i marciapiedi qualsiasi sia la dimensione presa in considerazione per la presenza di abitazioni, strade parallele di servizio, muraglione della ferrrovia (tratto di Montesilvano).

Altro problema:  i consulenti ammettono che la gran parte delle  rampe di accesso al tracciato ha una   pendenza non a norma (superiore all’ 8 %) quindi da adeguare. Non danno alcuna soluzione su COME si possano adeguare.  Manca totalmente lo spazio necessario per: 1) addolcire le pendenze 2) portare la larghezza delle stesse a 150 cm per l’incontro tra due carrozzine e  una carrozzina e un pedone o ancora una carrozzina ed un passeggino; 3) avere la lunghezza necessaria per permettere ogni 10mt alla carrozzina di fare manovre di inversione di marcia.

Sono risibili anche le soluzioni proposte per superare altri  ostacoli che insistono sul percorso (vedi dossier).

Anche le numerose pagine scritte dai consulenti  riguardo l’impatto atmosferico e acustico e la riduzione del traffico non sono munite di riscontri oggettivi.

Ancora una volta emerge  la totale superficialità con cui si è proceduto nell’elaborazione del progetto  e nella messa in opera dei lavori.

Riteniamo che   il progetto sia da rigettare.  Prima di tutto perché si sta valutando un progetto   in “sanatoria” in contrasto con  la normativa vigente nazionale e comunitaria, come peraltro ammesso e dichiarato  ufficialmente dalla stessa Provincia di Pescara (membro del Comitato) nel verbale  VIA del  18 luglio scorso.

In secondo luogo perchè   non ci sono soluzioni  alla eliminazione delle barriere architettoniche e  alle problematiche che rendono, ormai in tutta evidenza, inadeguato il tracciato scelto.

Domani saremo in audizione al L’Aquila al Comitato VIA.

WWF ABRUZZO (Loredana Di Paola)

CARROZZINE DETERMINATE (Claudio Ferrante)

COM. OLTRE IL GAZEBO NO FILOVIA (Antonella De Cecco)

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