PANE al pane vino al vino…

30 agosto 2013 18:420 commentiViews: 6

Riceviamo e pubblichiamo

PANE al pane vino al vino…

Ancora una volta la politica mette in scena una farsa… una presa per i fondelli dei cittadini. Da giorni sui media si rincorrono le interviste del sindaco di Teramo ed altri come Francesco Mastromauro primo cittadino di Giulianova che con l’assoluta trasparenza sulle future scelte della Governance del Ruzzo” vogliono farci credere che stavolta la politica non eserciterà nessuna pressione sulle nomine. Bisogna ricordare ai cittadini che il potere di voto del comune di Teramo è pari a 5 quote su un totale di 44 (Giulianova 2 )  e che Brucchi stesso ha già individuato il suo uomo da mettere alla presidenza dell’Ente, in antitesi con il sen. Paolo  Tancredi il quale vorrebbe confermare Carlo Ciapanna. Ora questa guerra intestina tutta dentro il PDL che coinvolge anche il Consigliere regionale Paolo Gatti sarebbe il nuovo modo di tenere fuori la politica dalla Ruzzo Reti?

Invece di giochicchiare con il potere non sarebbe il caso che chi pretende di controllare le fila della Governance  dell’Ente non ci dica, in modo dettagliato, come intende risanare le casse della Ruzzo? Come pensa di risolvere la carenza e qualità della risorsa idrica?  Dietro la parola “Ingegnerizzare” , tanto cara a Brucchi, si dice tutto e niente; forse vorrà dire che saranno attivate le procedure di mobilità nei confronti di impiegati assunti palesemente in eccesso nel recente passato per il loro clientelismo politico? Sarà un modo di dire e non dire per paura di perdere voti? Quando si parla di ingegnerizzazione di un sistema produttivo molto freddamente i numeri e le cifre sono rivolte in primis alla riorganizzazione del personale e spesso ne determina la riduzione. Il sindaco di Teramo sarebbe stato credibile e parte attiva del cambiamento solo se avesse programmato l’esubero dal Ruzzo, riassorbendo 14 dipendenti dell’acquedotto al posto delle recenti quattordici assunzioni nel suo comune, rimediando così alla cattiva abitudine del clientelismo politico e dando il buon esempio agli altri comuni, Provincia e Regione invitandoli a fare la stessa cosa. O sotto sotto  c’è un disegno che ci porterà alla privatizzazione della gestione idrica? Da Brucchi vorremmo  queste poche e semplici risposte, dall’opposizione in comune e dalle segreterie dei partiti d’opposizione vorremmo più impegno e meno demagogia.

Franco De Angelis

Presidente Arco consumatori Abruzzo

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