Roseto. Rapagnà: Il ritardo nella ricostruzione “pesante” delle Case classificate “E” (totalmente inagibili) di Edilizia Residenziale Pubblica è fonte di grande preoccupazione!

18 luglio 2013 18:560 commentiViews: 9

Mia Casa d’Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – 64026 Roseto degli Abruzzi

Il ritardo nella ricostruzione “pesante” delle Case classificate “E” (totalmente inagibili) di Edilizia Residenziale Pubblica è fonte di grande preoccupazione!

La attuale situazione relativa alla “ricostruzione” della Edilizia Residenziale Pubblica è di totale incertezza. La “filiera” delle responsabilità e competenze coinvolge direttamente la Giunta Regionale e l’Assessorato ai Lavori Pubblici e Politica della Casa, l’ATER, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, il Genio Civile ed il Comune dell’Aquila.

E’ giunto il momento per il Presidente della Regione Gianni Chiodi – già Commissario alla ricostruzione pubblica – di promuovere e convocare con la massima urgenza un “incontro di lavoro coordinato e congiunto” tra i soggetti attuatori e le parti sociali interessate: lo scopo è quello di “verificare” la causa dei ritardi e di “superare”, senza guardare in faccia a nessuno, le tante difficoltà frappostesi, provocate “anche” da incomprensioni, equivoci, incertezze tecniche e procedurali.

Il Mia Casa d’Abruzzo, alla luce di quanto sta emergendo, e verrà fuori, da alcune attuali inchieste giudiziarie in merito “anche” all’uso improprio dei fondi per la ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica, “pretende” l’immediato avvio della ricostruzione “pesante” delle Case ATER e del Comune dell’Aquila, e “rivendica” con forza la immediata decadenza degli “Amministratori unici” delle ATER nominati dalla Giunta Regionale ed il passaggio ad una “gestione sociale e collegiale” della medesima ricostruzione, che coinvolga “tutti gli interessati” nelle iniziative, nei processi decisionali e nell’uso “più appropriato” delle ingenti risorse pubbliche non ancora spese.

Sin dal 15 agosto 2009 sono stati assegnati 107 milioni di euro per gli interventi da effettuarsi sulle Case di proprietà dell’ATER e 43 milioni di euro per gli interventi da porre in essere sulle Case di proprietà del Comune dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere.

Attraverso specifiche Delibere del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) sono state “effettivamente” ripartite, assegnate e trasferite le seguenti somme:

  • per l’ATER di L’Aquila 78.070.000,00 Euro di cui 23.300.000,00 per gli edifici classificati A, B e C e 54.770.000,00 per gli edifici classificati E;
  • per l’ATER di Teramo 4.650.000,00 Euro; per l’ATER di Lanciano 855.000,00 Euro; per l’ATER di Pescara 9.759.890,00 Euro; per l’ATER di Chieti 13.650.000,00 Euro.
  • per il Comune di L’Aquila 37.000.000,00 Euro dei quali tra l’altro ben 6.764.967,77 Euro sono stati “impropriamente” utilizzati per il ripristino dell’edificio ex ONPI.

La “filiera commissariale” ha dimostrato, con i fatti, di non essere stata all’altezza della situazione, e quindi non più meritevole di fiducia da parte delle famiglie ancora sfollate, le quali in questi anni trascorsi si sono trovate a vivere come “in un incubo”, con l’angoscia e la paura di essere in presenza di un “perverso e diabolico” accordo che non avrebbe mai consentito l’avvio effettivo della ricostruzione ed il ritorno nelle loro precedenti abitazioni.

Dopo 4 anni non è stata resa possibile la ricostruzione delle Case E di proprietà dell’ATER e del Comune dell’Aquila, mentre importanti figure istituzionali e amministrative “straparlano” oggi di “trasformare” gran parte degli alloggi provvisori del Progetto C.A.S.E. in “Case Popolari”, nelle quali lasciare o trasferire gli Inquilini e gli Assegnatari le cui abitazioni, rese inagibili dal terremoto, non verranno più ricostruite: mail Mia Casa non resterà certamente a guardare! E non “permetterà” che si possa mettere in atto ciò che si caratterizza come un vero e proprio furto costituzionale ai danni degli Inquilini e degli Assegnatari ex-GESCAL dell’Aquila.

Pio Rapagnà – ex Parlamenta

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